Il centro di Perugia, in zona rossa (ANSA/Danilo Nardoni)
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  • domenica 21 Febbraio 2021

I nuovi colori delle regioni

Campania, Molise ed Emilia-Romagna passano in zona arancione, e ci sono molti comuni in zona rossa in tutta Italia

Il centro di Perugia, in zona rossa (ANSA/Danilo Nardoni)

A partire da oggi, domenica 21 febbraio, in alcune regioni italiane cambieranno le restrizioni in vigore per contenere la pandemia da coronavirus.

Il ministro della Salute ha firmato un’ordinanza che prevede che Campania, Molise ed Emilia-Romagna passino dalla zona gialla a quella arancione. In zona arancione è consentito muoversi liberamente solo all’interno del proprio comune; ci si può spostare al di fuori solo per motivi lavorativi, di salute o situazioni di necessità. Queste tre regioni si aggiungono a Umbria, Abruzzo, Toscana, Liguria e alle province autonome di Trento e Bolzano, che si trovavano già in zona arancione.

Tutte le altre regioni rimarranno in zona gialla, cioè quella con le minori restrizioni: ci si può muovere liberamente all’interno della propria regione o provincia autonoma senza bisogno di autocertificazione, ma resta in vigore il coprifuoco notturno tra le 22 e le 5. È ancora una zona gialla “rinforzata”, quindi gli spostamenti verso altre regioni (anche se in zona gialla) sono permessi solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute almeno fino al 25 febbraio.

Restrizioni locali
Non ci sono regioni interamente in zona rossa, quella dove si registra il maggior rischio epidemiologico, ma ci sono molti territori sottoposti alle regole della zona rossa: dalla scorsa settimana lo sono la provincia di Perugia e il comune di San Venanzo, in provincia di Terni. Dal 12 febbraio in Abruzzo sono in zona rossa le province di Pescara e Chieti, per almeno 14 giorni.

Le cose da sapere sul coronavirus

In Molise invece ci saranno 33 comuni in zona rossa: Termoli, Acquaviva Collecroce, Campomarino, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi – che erano in zona rossa già da alcuni giorni – e Bonefro, Lupara, Montelongo, Morrone del Sannio e Provvidenti, che vi entreranno da lunedì.

Nel Lazio ci sono invece tre comuni in zona rossa: Colleferro, Carpineto, in provincia di Roma, e Roccagorga, in provincia di Latina. In Lombardia le zone rosse riguardano i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. In Sardegna è stata imposta la zona rossa nel comune di Bono, in provincia di Sassari.

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La provincia autonoma di Bolzano, che per tutta la durata della pandemia si è mossa con particolare indipendenza, con una nuova ordinanza a partire dal 14 febbraio ha previsto misure più restrittive rispetto alla zona arancione che le era stata assegnata. In quattro comuni, Merano, Rifiano, San Pancrazio e Moso in Passiria, sono state introdotte le regole delle zone rosse.

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