(Margarethe Wichert/Getty Images)

Come proteggere le piante all’aperto quando gela

In quelle zone e in quei periodi dell'anno in cui le temperature vanno sotto zero e il ghiaccio potrebbe danneggiarle

(Margarethe Wichert/Getty Images)

Nei prossimi giorni in alcune zone di Italia è previsto che le temperature scendano di qualche grado sotto lo zero. Per chi ha un orto, un balcone, un terrazzo o un giardino e non vuole mettere a rischio la vita delle sue piante da esterno lasciandole al gelo, abbiamo chiesto alcune dritte a Sebastiano Guarisco di Le Georgiche, un vivaio della provincia di Brescia che vende piante online anche su Amazon e fa spesso video divulgativi sulla cura delle piante su Instagram e YouTube.

«Il vero rischio per le piante è lo sbalzo termico», ha spiegato Guarisco: «una pianta è abituata a passare gradualmente da temperature miti a fredde ma deve avere il suo tempo. La gelata che sta arrivando, per esempio, segue un periodo di temperature decisamente più alte e questo per una pianta è più fastidioso che il normale freddo di inizio gennaio». Il rischio quando le temperature scendono sotto gli zero gradi è che l’acqua che c’è dentro le cellule vegetali si ghiacci, crescendo di volume e distruggendo i tessuti delle piante.

Quali piante vanno protette?
La prima cosa da verificare è la rusticità delle piante e cioè la loro capacità di resistere a condizioni difficili come il freddo. Non tutte infatti soffrono il gelo: un pioppo per esempio può arrivare anche a meno 20 gradi senza problemi. «Conoscere la rusticità delle varie specie di piante è molto facile: si può controllare sui manuali, se si hanno in casa, o su internet, cercando “temperatura minima” e il nome della pianta» ha spiegato Guarisco: «l’ideale è sempre confrontare almeno due o tre siti affidabili. Anche sul nostro sito, nelle schede prodotto, si trova sempre l’intervallo di temperature adatto a ogni specie».

Un altro aspetto da considerare è lo stato vegetativo delle piante: per esempio le piante che perdono le foglie si proteggono in un certo senso da sole dal freddo, perché fanno in modo di non avere tessuti “teneri” esposti e non hanno bisogno di ulteriori protezioni. Ci sono alcune eccezioni: per esempio le piante di origine tropicale rustica come l’avocado, il mango o la jacaranda (che in alcune zone d’Italia vengono coltivate all’esterno) che invece sotto gli zero gradi andrebbero protette. Anche le piante sempreverdi da esterno o da giardino, come le conifere, reggono bene la neve e il freddo, e a meno che non siano eccessivamente giovani non hanno bisogno di particolari protezioni.

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Le piante di agrumi e le piante grasse per esempio tollerano il freddo ma temono le gelate, quindi l’ideale sarebbe semplicemente spostarle in posti freddi (5 gradi), ma non ghiacciati. «Altre piante invece cominciano ad avere i primi germogli a gennaio o dischiudono le gemme, alcuni bulbi cominciano a fare le foglie: tutti questi nuovi germogli sono molto sensibili al gelo e andrebbero protetti» ha detto Guarisco: «in generale, per i pochi giorni dell’anno in cui le temperature scendono sotto lo zero, le piante con le foglie che si hanno all’aperto, in giardino o sul balcone, andrebbero protette».

Come proteggerle?
Come prima cosa, se possibile, è molto utile spostare le piante in un posto luminoso che sia protetto dalle temperature sotto zero. Se non si ha abbastanza spazio al chiuso, va bene anche solo spostarle in modo che siano protette dalla gelata, dalla brina e dalle intemperie, magari sotto una tettoia o vicino a una parete. Guarisco ha spiegato che quello che dà più fastidio in assoluto alla pianta è il contatto diretto col ghiaccio.

«Per coprire una pianta, il tessuto non tessuto (detto TNT) è sicuramente un materiale adatto» ha spiegato Guarisco. Il TNT si trova sia a fogli che a forma di cappucci fatti apposta per contenere le piante. «Bisogna chiudere i rami, insalamare la pianta facendo tre o quattro giri di TNT e poi chiuderla con lo spago tutto attorno, facendo attenzione a essere delicati». Anche per le piante sempreverdi o annuali (per esempio violaciocche, primule o bulbi che hanno cominciato a gettare foglie) si può sempre mettere il TNT sopra come una coperta, per proteggerle dalla brina, fissandolo con quello che si ha in casa. Secondo Guarisco, una volta che si mette il TNT è il caso di lasciarlo finché finisce il rischio di gelo e quindi a marzo.

Un’altra cosa che si può fare già a inizio inverno, ma anche all’ultimo in caso di gelate in arrivo è la pacciamatura. Con “pacciamatura” si intende una copertura della superficie del terreno con materiale organico come foglie secche, paglia, materiale avanzato dalla pulizia del prato o dalla potatura, per creare uno strato isolante e tenere più al caldo possibile le radici. Il pacciame si può anche comprare: quello consigliato da Guarisco è quello di corteccia. Se come pacciame si usa paglia, foglie secche e altri materiali organici di scarto, poi non è necessario rimuoverle, perché nel giro di poco si compostano e si mischiano col terreno. La corteccia si può lasciare perché è utile a proteggere dalle piante infestanti, ma non si decompone altrettanto velocemente.

Come vanno bagnate?
«D’inverno il terreno di norma si asciuga molto lentamente, tant’è che gli impianti di irrigazione dei giardini sono chiusi e si aprono in primavera» ha detto Guarisco «in generale io eviterei di bagnare le piante quando le temperature sono sotto zero e aspetterei la fine della gelata. Una pianta da esterno in questo periodo non ha bisogno di bere, soprattutto quelle grasse che già normalmente andrebbero bagnate non più di due volte a stagione. Se si vuole bagnare perché si vede che la terra è molto secca, allora consiglio di usare poca acqua tiepida».

Come prepararsi in anticipo?
Una pianta adeguatamente concimata è più resistente agli stress idrici. «In particolare», ha detto Guarisco «il potassio ha un ruolo essenziale nei concimi perché dà alla pianta resistenza al gelo e alla siccità. Per esempio l’Algatron è un concime adatto alle coltivazioni biologiche che si può utilizzare prima di periodi di gelo o siccità, ma anche dopo, se la pianta è danneggiata».

E le piante da appartamento?
«Le piante da appartamento devono essere tenute idealmente tra i 18 e i 24 gradi, che è la temperatura della maggior parte delle case o degli uffici d’inverno. Attenzione però alle correnti di aria fredda quando fuori le temperature sono molto basse perché anche quelle possono dare fastidio alla pianta» ha concluso Guarisco.

– Leggi anche: Come scegliere una pianta da appartamento

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