Alessandro Di Battista (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Alessandro Di Battista ha lasciato il Movimento 5 Stelle

«Da ora in poi non parlerò più a nome del Movimento 5 Stelle anche perché in questo momento il Movimento 5 Stelle non parla a nome mio»

Alessandro Di Battista (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Con un videomessaggio pubblicato giovedì sera su Facebook, Alessandro Di Battista ha detto di aver lasciato il Movimento 5 Stelle, il partito con cui era stato eletto parlamentare nel 2013 e di cui era stato dirigente. Di Battista, che già da tempo era molto critico della linea politica del Movimento 5 Stelle, ha spiegato che la decisione degli iscritti di sostenere il prossimo governo di Mario Draghi non è compatibile con la sua «coscienza politica» e che «da ora in poi non parlerò più a nome del Movimento 5 Stelle anche perché in questo momento il Movimento 5 Stelle non parla a nome mio».


Di Battista ha 42 anni ed è stato uno dei più noti rappresentanti del Movimento 5 Stelle, più volte considerato come un possibile segretario del partito. Faceva parte del Movimento 5 Stelle dalla sua fondazione ed era stato eletto parlamentare nel 2013. Tra il 2014 e il 2017 aveva fatto parte del cosiddetto “direttorio”, un gruppo di cinque persone a cui era stata affidata la guida del M5S, prima che si decidesse di eleggere un unico “capo politico” (Luigi Di Maio, prima, e Vito Crimi ora).

Nel 2018 Di Battista non si era ricandidato per il Parlamento e per un certo periodo aveva scritto reportage per il Fatto Quotidiano e lavorato alla produzione di documentari di viaggio. Dopo un periodo di distanza dalla politica, più di recente era tornato a occuparsi pubblicamente dell’attività del M5S, spesso criticando le decisioni degli attuali leader del partito, che durante l’ultima legislatura hanno deciso di allearsi con la Lega, con il Partito Democratico e – ora – di fare parte della coalizione che sosterrà il governo di Mario Draghi.