(ANSA/CIRO FUSCO)
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6 dritte per cercare casa online

Farlo è già molto stressante di per sé: meglio evitare del tutto le truffe e non perdere tempo usando strumenti di ricerca poco adatti

(ANSA/CIRO FUSCO)

Uno dei settori economici in cui l’epidemia da coronavirus ha avuto gli effetti più significativi è certamente il mercato immobiliare. Per quanto riguarda il valore degli immobili è ancora presto per capire quanto e come cambierà, ma certamente ci sono già dei segnali di cambiamento su come vengono utilizzati (le seconde case ad esempio sono diventate per molti una sorta di rifugio): queste novità potrebbero avere delle ripercussioni anche sui prezzi.

Nei mesi del lockdown, marzo e aprile, il mercato si è praticamente bloccato. La maggior parte delle transazioni portate a termine in quel periodo ha riguardato contratti che erano già stati firmati prima della pandemia, e che tra rogiti e altri atti notarili richiedono qualche mese per essere conclusi. A partire da maggio il mercato ha ripreso con ritmo crescente, ma lentamente. Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il volume della compravendita di abitazioni rispetto al 2019 è sceso del 15,5 per cento nel primo trimestre (gennaio-marzo) e del 27,2 per cento nel secondo trimestre (aprile-giugno). Nel terzo trimestre, quello che va da luglio a settembre, l’Osservatorio ha registrato un’inversione di tendenza con 4.200 abitazioni vendute e comprate in più rispetto al terzo trimestre del 2019, un aumento del 3,1 per cento. I dati sull’ultimo trimestre del 2020 non sono ancora disponibili.

Se non si hanno ancora certezze sugli sviluppi futuri del mercato, quello che è già cambiato è il modo in cui si cerca una casa. A causa delle restrizioni agli spostamenti, lo si è fatto soprattutto online. Anche nell’ambito immobiliare, la digitalizzazione era un processo in corso da anni e ben avviato, ma la pandemia ha accelerato le cose, come ha fatto anche per l’e-commerce. Per chi cerca una casa online è però forse aumentato il rischio di essere ingannati da annunci non proprio corretti o completi, se non addirittura da truffe, dato che è diventato più difficile verificare di persona le offerte. Wikicasa, sito di annunci per cercare casa che raccoglie centinaia di migliaia di annunci provenienti da agenzie immobiliari in tutta Italia, ha messo insieme una serie di consigli per evitare i rischi.

1. Conoscere la città in cui si intende acquistare o affittare casa
Per chi sta cercando una casa in una città diversa da quella in cui vive, è fondamentale cercare di conoscere il più possibile quella in cui si trasferirà. In questo modo si può capire quali zone della città siano quelle in cui cercare. Le cose che è bene avere chiare sono tante: si vuole vivere in una zona residenziale tranquilla o vicino a locali dove uscire la sera? Si preferisce essere vicini al proprio posto di lavoro o di studio, o lontani, in modo da essere portati a conoscere meglio la città? Nel secondo caso è bene studiare con attenzione i collegamenti cittadini. Un’altra cosa che vale la pena fare è capire quanti e quali supermercati ci sono nelle zone prese in considerazione: per scoprirlo basta cercare su Google Maps una zona a cui si è interessati, e poi da lì cercare “supermercato”. Per chi usa un’automobile anche la disponibilità dei parcheggi e i confini delle Zone a Traffico Limitato devono essere considerate.

Queste informazioni si possono ottenere chiedendo ad amici e conoscenti che abitano nella città dove ci si trasferirà, oppure facendo ricerche online con un po’ di buona volontà. Ovviamente è importante considerare anche come cambiano i prezzi del mercato immobiliare da quartiere a quartiere: per le città più grandi è possibile trovare online grafici che lo mostrano bene, altrimenti bisogna confrontare un buon numero di annunci.

2. Conoscere le differenze fra i siti di ricerca di immobili
Non tutti i siti di annunci di case offrono gli stessi servizi e prima di entrare nel dettaglio delle offerte è bene saperlo. La scelta più immediata è affidarsi a Google, ma digitando per esempio «affitto bilocale Milano» si trovano in meno di un secondo più di 750mila risultati: una quantità grandissima di dati in cui è difficilissimo orientarsi. Un’altra strada è quella di utilizzare i siti che funzionano da aggregatori, in modo simile a quello che fa, ad esempio, Kayak per il settore viaggi. Anche in questo caso però si tratta di una ricerca che non dà la possibilità di entrare nel dettaglio delle specifiche necessità e di “scremare” gli annunci meno seri. Di annunci sulle case se ne trovano anche sui siti come Bakeca, che ne raccolgono di tante tipologie diverse, dalle offerte di lavoro alle vendite di beni di consumo come i cellulari.

A meno che non si cerchi una sistemazione provvisoria e particolare (come una semplice stanza in affitto in una casa in condivisione) conviene andare direttamente sui siti che raccolgono solo annunci immobiliari. Su questi siti è molto facile restringere le ricerche a seconda delle proprie necessità, definendo con precisione la zona d’interesse, il massimo che si è disposti a spendere, il numero di locali, i metri quadrati, il piano e altre caratteristiche. Nella maggior parte dei casi in questo modo si trovano sia annunci di agenzie immobiliari che di privati. Questi ultimi possono difficilmente essere verificati e quindi può capitare che fra le proposte serie ci siano anche truffe: per questo bisogna fare particolare attenzione.

3. Sapere quali sono le truffe più ricorrenti
Gli “annunci truffa” riguardano soprattutto il settore degli affitti, in particolare nelle città in cui c’è una grande richiesta. Un primo segnale che dovrebbe suscitare dei dubbi è l’assenza di fotografie, ma anche, al contrario, immagini di ambienti curatissimi accostate a prezzi inferiori a quelli di mercato. Fra le competenze da acquisire per fare una buona selezione delle proposte c’è infatti anche una conoscenza preliminare dei prezzi nella specifica zona che ci interessa.

Una tipica truffa avviene in questo modo: l’unico contatto con l’inserzionista è un indirizzo email o il servizio di messaggistica del sito in cui si trova l’annuncio. Contattando l’inserzionista ci si sente dire una cosa del genere: il proprietario si trova momentaneamente all’estero e non può mostrare la casa, ma è disposto a inviare le chiavi in cambio di un “pagamento anticipato”, che deve essere effettuato attraverso canali online. Un’altra caratteristica di questi annunci è che rimangono online per poco tempo. Una buona pratica da seguire per evitare queste truffe è di non effettuare mai pagamenti non sicuri e tracciabili, e non accettare mai alcun tipo di accordo se prima non si ha avuto modo di visitare l’immobile, anche se si ha l’impressione di perdere un affare in questo modo. Su Wikicasa, che raccoglie annunci esclusivamente da agenzie, si ha la certezza di non incorrere in queste spiacevoli situazioni ed è possibile consultare annunci dettagliati, completi di indirizzo, caratteristiche specifiche e immagini o video.

4. Come accelerare il processo di ricerca
I portali immobiliari come Wikicasa permettono di affinare la ricerca della casa in base a una serie di parametri. È possibile inoltre salvare i propri criteri di scelta e attivare delle notifiche email per essere aggiornati sulla comparsa di nuovi annunci che li rispettino. Spesso gli annunci più interessanti scompaiono dopo pochi giorni, soprattutto nelle città e nelle zone in cui c’è grande richiesta, quindi vederli subito è un buon vantaggio. Un altro modo per migliorare la propria ricerca è creare una shortlist – come Wikicasa permette di fare – degli annunci che ci sembrano più promettenti: in questo modo l’algoritmo del sito può capire meglio le esigenze di chi fa le ricerche. Questo tipo di selezione può essere utile anche per individuare le agenzie più allineate con le proprie esigenze (anche tra le agenzie infatti ci sono tendenze diverse).

5. Sapere che ci sono anche altri annunci
I siti di annunci sono sicuramente il canale più veloce per fare una prima scrematura dell’offerta di case in vendita o in affitto sul mercato, ma non il solo. Un immobile può infatti non essere ancora pubblicizzato su un portale perché l’incarico è stato appena preso da un’agenzia e l’annuncio non è stato ancora pubblicato, oppure perché i proprietari, per motivi di privacy, non vogliono che sia pubblicizzato su internet, oppure ancora per esigenze particolari della stessa agenzia. E poi ci sono case in vendita per cui non si possono fare annunci per legge: sono gli immobili messi all’asta dai tribunali.

Per tutti questi motivi è comunque utile fare visita a una o più agenzie presenti nella zona d’interesse, in modo da avere un quadro complessivo sulle proposte che potrebbero essere rimaste fuori dai siti di annunci. Wikicasa ha comunque una propria ampia sezione dedicata agli immobili che verranno venduti all’asta, per farsi un quadro ancora più completo: non sono annunci in questo caso, ma segnalazioni di ciò che sarà messo all’asta.

6. Come decidere se ricorrere a un’agenzia o meno
Nella ricerca di un immobile si è portati a pensare che la scelta migliore sia quella di avere un contatto diretto fra chi vende (o affitta) e chi compra (o prende in locazione), senza dover ricorrere a degli intermediari, soprattutto quando si conduce una ricerca online. Ci sono però alcune questioni da valutare prima di scartare a priori la possibilità di affidarsi a un’agenzia immobiliare.

Per prima cosa generalmente il proprietario di una casa è portato a sovrastimare il proprio immobile, proprio perché è il suo, mentre un’agenza è sempre in grado di fornire una valutazione professionale con relative analisi di mercato specifiche sulla zona in cui la casa si trova. La seconda questione da non trascurare è che evitando gli annunci di privati si evitano anche tutte le truffe immobiliari.

Bisogna poi considerare che le case messe in vendita dai privati online rappresentano soltanto circa il 4 per cento del totale degli immobili presenti sul mercato: cercando solo case da privati ci si preclude quindi l’accesso al 96 per cento degli immobili disponibili. Infine spesso i proprietari non sono a conoscenza di tutti i passaggi necessari a una trattativa immobiliare (visure, certificazioni, preliminare e via dicendo). Soprattutto per quanto riguarda la compravendita, può capitare che non vengano fatti i dovuti controlli sull’immobile e che quindi, anche se in buona fede, la transazione porti a procedimenti legali con aggravio di costi da entrambe le parti.

Qualcosa in più su Wikicasa
Il fatto che gli annunci presenti su Wikicasa passino attraverso professionisti del settore dà garanzie maggiori sulle offerte, oltre che un supporto diretto a chi cerca casa: una mediazione che può diventare ancora più necessaria con la limitata possibilità di verifica diretta, a causa della pandemia, da parte del potenziale locatore o acquirente. Sono quasi 14mila le agenzie immobiliari che utilizzano Wikicasa per pubblicare i loro annunci, che, attualmente, fra immobili in vendita e in affitto, sono più di 650mila.