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  • giovedì 7 Gennaio 2021

36 persone sono state arrestate a Istanbul per aver protestato contro la nomina del rettore di un’importante università

Da lunedì alcune centinaia di studenti dell’Università del Bosforo di Istanbul, una delle più prestigiose della Turchia, stanno protestando contro la nomina del nuovo rettore, Melih Bulu, voluta dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Gli studenti sostengono che la nomina di Bulu – che nel 2015 era candidato alle elezioni parlamentari per il Partito Giustizia e Sviluppo (AKP) di Erdoğan – sia un tentativo del presidente di cercare di limitare le libertà accademiche e l’ennesimo gesto che minaccia la democrazia nel paese.

Dopo la nomina di Bulu, lunedì c’era stata una prima manifestazione e martedì la polizia aveva iniziato a perquisire gli studentati, arrestando alcune persone. Le proteste sono continuate anche mercoledì, radunando più di mille universitari: in totale finora la polizia ne ha arrestati 36.

Dal 2016 Erdoğan ha il diritto di nominare i rettori delle università in qualità di presidente e negli ultimi anni ha disposto la chiusura di più di mille scuole e 15 università considerate sovversive. Circa dieci giorni fa il parlamento turco aveva approvato una legge che rafforza ulteriormente il potere del governo di sorvegliare le fondazioni, le organizzazioni internazionali, le ong e in generale le organizzazioni della società civile.

Durante le manifestazioni di mercoledì alcuni studenti hanno contestato Bulu, che in passato aveva detto di amare i Metallica, cantando e ballando “Master of Puppets”, uno dei brani più famosi della nota band metal, che tradotto significa più o meno “il mastro burattinaio”.

Studenti dell'Università del Bosforo manifestano contro la nomina del nuovo rettore. Il cartellone di uno di loro dice "Non sarai mai il nostro rettore". Istanbul, Turchia, 6 gennaio 2021. (AP Photo/ Huseyin Aldemir)