Da "Una poltrona per due" (1983)
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  • giovedì 24 Dicembre 2020

“Una poltrona per due”, la spiegazione del finale

Un ripasso su cosa sono i futures e su cosa succede nell'ultima scena del classico film di Natale su Italia 1

Da "Una poltrona per due" (1983)

Una poltrona per due sarà trasmesso in prima serata su Italia 1 come avviene da tradizione la vigilia di Natale da ventitré anni. Se ci fosse qualcuno che ancora non lo ha visto, è una delle più famose commedie degli anni Ottanta e i protagonisti principali sono Eddie Murphy e Dan Aykroyd. Sul perché sia trasmesso ogni anno il 24 dicembre, qualche anno fa la direttrice di Italia 1 Laura Casarotto aveva detto che «a Natale vogliamo sentirci raccontare sempre la stessa storia». Non sarebbe comunque un caso unico di questo fenomeno: ogni anno a Capodanno, in Germania, viene trasmesso il cortometraggio comico Dinner For One, fin dal 1972.

Una poltrona per due uscì nel 1983 con il titolo originale di Trading Places e racconta la storia – ambientata a Philadelphia nel periodo delle feste – dell’agente di borsa Louis Winthorpe (Aykroyd) e del mendicante Billie Valentine (Murphy). Una delle cose per cui è noto è che, come molti film che parlando di borsa e azioni, può non essere immediatamente comprensibile in tutti i suoi passaggi specialmente nel finale. In particolare per chi non sa cosa sono i futures.

Winthorpe, il personaggio di Aykroyd, è superficiale e antipatico, con una vita ricca e all’apparenza perfetta; Valentine, quello di Murphy, è invece sguaiato e imbroglione, ma molto simpatico. I datori di lavoro del primo, i due anziani fratelli Duke, decidono di architettare una complicata scommessa scambiandoli di posto: Valentine si ritrova ad avere un prestigioso lavoro nella borsa, mentre Winthorpe perde tutto. L’esperimento, nelle intenzioni dei fratelli, dovrebbe decidere se le persone sono geneticamente portate alla criminalità o se è invece l’ambiente in cui vivono a condizionarli.

I Duke incastrano allora Winthorpe, facendolo arrestare e offrendo a Valentine un ruolo prestigioso nella loro azienda. Valentine si dimostra un ottimo investitore in borsa mentre Winthorpe, preso dalla disperazione per avere perso tutto, irrompe con violenza a una festa di Natale organizzata dalla Duke&Duke. I fratelli Duke considerano concluso il loro esperimento: la propensione delle persone a comportarsi bene deriva dal contesto sociale che le circonda. Uno dei due paga quindi all’altro il prezzo della scommessa persa – un dollaro – e pensano a come liberarsi di Valentine, che però assiste al pagamento della scommessa e capisce tutto. Lui e Winthorpe quindi si alleano, e decidono di trovare un modo per far perdere tutto ai Duke con un’operazione di borsa.

Cosa sono i futures
Nel film, i Duke avevano corrotto un commissario per farsi consegnare in anteprima un rapporto sui raccolti delle arance. Sapendo in anticipo come stava andando la produzione, infatti, i Duke pianificavano di comprare dei contratti futures sul succo d’arancia, per speculare in borsa. I futures sono dei contratti firmati da due parti che si accordano per scambiare, in una data futura, una certa quantità di merce a un prezzo prestabilito. Nei futures, quindi, chi vende la merce non la possiede ancora, e sta scommettendo che il prezzo in futuro scenderà: se avrà ragione, potrà comprare la merce sul mercato poco prima della data di scadenza del contratto, e poi incassare la differenza di prezzo tra la somma pagata e quella – superiore – concordata nel contratto con il compratore. Chi compra fa invece la scommessa inversa: se il prezzo si sarà alzato, riscuoterà la merce a un prezzo ribassato, e potrà quindi incassare la differenza vendendola poi al prezzo di mercato.

La scena finale di Una poltrona per due
Winthorpe e Valentine riescono a intercettare il commissario che deve consegnare il rapporto sulle arance ai Duke, scoprendo che il raccolto è andato bene. Fanno quindi arrivare ai Duke un falso documento con l’informazione opposta: pensando che il raccolto sarebbe stato basso, e che quindi il futuro prezzo del succo d’arancia sarebbe aumentato, i fratelli investono tutto il loro capitale stipulando futures impegnandosi a comprare in anticipo, convinti di approfittare di un prezzo basso e che schizzerà dopo la diffusione del rapporto. Gli altri investitori seguono il loro esempio, gonfiando ulteriormente il prezzo delle arance.

Winthorpe e Valentine, a quel punto, iniziano a stipulare futures come venditori: si impegnano cioè a vendere le arance, in futuro, a un prezzo che gli altri investitori – pensando che il raccolto sarebbe stato scarso – giudicano molto basso. Dopo minuti di grande calca, in cui gli investitori si affrettano a comprare da Winthorpe e Valentine e in cui i Duke si chiedono cosa stia succedendo, arriva l’annuncio ufficiale: il raccolto è andato bene. Gli investitori, allarmati, si ritrovano ad essersi impegnati a comprare arance a un prezzo che è molto più alto di quello di mercato. Cominciano quindi a proporre futures come venditori, e Winthorpe e Valentine, dopo aver aspettato che il prezzo si sia abbassato parecchio, accettano di comprare.

A questo punto il prezzo concordato per l’acquisto delle arance è molto più basso di quello dei contratti che hanno firmato poco prima come venditori. Riescono, in sostanza, a prendere accordi per vendere arance che ancora non hanno a un prezzo molto alto, e poi a comprare le arance che dovranno vendere a un prezzo molto, molto più basso. Questa pratica è conosciuta come vendita allo scoperto, short selling. I Duke, contando sull’informazione sbagliata, si ritrovano invece ad aver fatto la scommessa opposta, e perdono così il loro patrimonio.

Quella praticata da Winthorpe e Valentine è una forma di insider trading, cioè fare operazioni di borsa sulla base di informazioni non pubbliche: nello specifico, però, quello che fanno nel film – speculare sulla base di fonti governative riservate non era illegale negli anni Ottanta – ma lo diventò nel 2010, con una legge a cui ci si riferisce talvolta come “Eddie Murphy Rule”.