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  • martedì 15 Dicembre 2020

Boko Haram ha rivendicato il rapimento di centinaia di studenti in Nigeria

Il gruppo terrorista islamista di Boko Haram ha rivendicato il rapimento di centinaia di studenti dopo l’attacco armato in una scuola in Nigeria, nello stato nord-occidentale di Katsina, avvenuto l’11 dicembre. Gli studenti dispersi sono circa 300 e sono scomparsi dopo che uomini armati in motocicletta hanno preso d’assalto la Government Science School di Kankara nella tarda serata di venerdì.

La rivendicazione del rapimento è stata fatta dal leader del gruppo terroristico Abubakar Shekau che ha detto: «Dietro il rapimento di Katsina ci sono i nostri fratelli». Il rapimento di massa è avvenuto nello stato di origine del presidente Muhammadu Buhari, che ha condannato l’attacco e ha ordinato un aumento della sicurezza nelle scuole, con la chiusura di quelle nello stato di Katsina.

Lo scorso 28 novembre un gruppo di miliziani di Boko Haram aveva ucciso almeno 110 persone in un attacco a una zona agricola nei pressi della città di Maiduguri, nel nordest della Nigeria. Le persone uccise erano agricoltori provenienti dallo stato nigeriano di Sokoto — distante un migliaio di chilometri da Maiduguri — giunti per lavorare nelle coltivazioni di riso. Anche in quell’occasione l’attacco era stato condotto da «uomini armati a bordo di motociclette», come riferito Edward Kallon, il coordinatore delle attività dell’ONU in Nigeria.

La Government Science School di Kankara, nello stato di Katsina, in Nigeria (AP Photo/Abdullatif Yusuf)