Proteste domenica scorsa a Taipei. (AP Photo/Chiang Ying-ying)
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  • venerdì 27 Novembre 2020

A Taiwan si protesta contro la carne americana

E i parlamentari d'opposizione hanno lanciato un secchio di interiora di maiale contro il premier durante un dibattito in aula

Proteste domenica scorsa a Taipei. (AP Photo/Chiang Ying-ying)

A Taiwan un gruppo di deputati dell’opposizione ha lanciato un secchio di interiora di maiale contro il premier Su Tseng-chang per protestare contro una decisione del governo sull’importazione di carne dagli Stati Uniti, durante un dibattito in Parlamento nel corso del quale alcuni deputati si sono anche presi a botte.

Lo scorso agosto, l’amministrazione della presidente Tsai Ing-wen aveva annunciato la decisione di consentire l’importazione dagli Stati Uniti di carne di maiale contenente ractopamina, un additivo aggiunto ai mangimi che aumenta la massa magra nella carne. L’utilizzo di ractopamina è vietato in oltre 160 paesi, tra cui l’Unione Europea, la Cina e la Russia, perché non considerato sicuro per il consumo umano, ma è ammesso in molti paesi influenti come Stati Uniti, Canada, Giappone e Corea del Sud. Taiwan ha anche acconsentito all’importazione di carne di manzo proveniente da animali più vecchi di 30 mesi.

L’opposizione del partito Kuomintang (KMT) ha attaccato la decisione definendola una minaccia per la salute dei cittadini, e nelle ultime settimane, mentre il governo definiva le linee guida per l’importazione della carne, ha organizzato proteste in strada, fino alla baruffa di ieri in Parlamento. (Qui sotto un video delle manifestazioni dello scorso fine settimana a Taipei).

Per protestare, i deputati del KMT da settimane impediscono al premier Su Tseng-chang di tenere la sua udienza periodica in Parlamento, in cui di solito comunica aggiornamenti sullo stato della nazione e risponde alle domande: tutte le volte che dovrebbe parlare, i deputati d’opposizione glielo impediscono occupando il podio.

Frustrato dalla situazione il premier Su, che appartiene al Partito progressista democratico (DPP), ha quindi organizzato un cordone di sicurezza attorno al podio, ma quando venerdì si è presentato in aula i deputati del KMT hanno comunque cercato di invadere il podio con cartelli e striscioni, mentre nel frattempo interrompevano il premier con fischietti e trombe da stadio. Alcuni parlamentari si sono presi a botte e a un certo punto qualcuno ha lanciato il secchio di interiora.

La disputa sulla carne di maiale sta mettendo in difficoltà la presidente Tsai Ing-wen. La decisione di consentire l’importazione di carne americana, infatti, è stata presa principalmente per ragioni strategiche: con questa mossa il DPP, che è un partito favorevole all’autonomia di Taiwan nei confronti della Cina, spera di rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti e di favorire la firma di un trattato di libero scambio tra i due paesi. Il KMT invece è il partito filocinese, e ha interessi opposti: vuole evitare che i rapporti tra Taiwan e gli Stati Uniti diventino troppo stretti.

Taiwan è una delle democrazie più vivaci e libere di tutta l’Asia. È anche una democrazia molto giovane: la transizione dalla dittatura è avvenuta tra gli anni Ottanta e i Novanta, con una fortissima, sentita e a volte violenta partecipazione da parte della popolazione, che esiste ancora oggi. Anche per questo, scontri e manifestazioni spettacolari in Parlamento sono relativamente comuni.