Il Natale «non viene troppo bene» se trascorso con molte persone, dice Conte

Lo ha detto parlando delle possibili restrizioni che arriveranno, sottolineando che «è anche un momento di raccoglimento spirituale»

(ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI)
(ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI)

Venerdì mattina il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto in videoconferenza all’evento “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, un’iniziativa organizzata dalla CGIL in cui Conte ha dialogato con il segretario del sindacato Maurizio Landini. Verso la fine del suo intervento, Conte ha risposto a una domanda sul Natale e su come lo passeranno le famiglie, se per allora saranno ancora in vigore le restrizioni imposte dal governo. Conte ha risposto così:

«Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre… al di là delle professioni religiose di ciascuno, il Natale non lo dobbiamo identificare solo con l’occasione di fare regali, di scambiare dei doni […]. È anche un momento di raccoglimento spirituale, quindi farlo con tantissime persone non viene troppo bene».

Si discute molto da giorni del Natale, nonostante manchi più di un mese: un po’ per la grave situazione epidemiologica in Italia e un po’ in seguito a un’intervista della sottosegretaria del ministero della Salute, Sandra Zampa, che alla Stampa aveva detto che il governo prenderà provvedimenti per evitare che le feste del periodo natalizio portino a un nuovo aumento dei contagi. In particolare Zampa aveva detto che «si deve dire che non deve essere un Natale solitario, ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle».