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  • giovedì 22 Ottobre 2020

Purdue Pharma, produttrice del farmaco oppioide Oxycontin, si è dichiarata colpevole di tre reati federali

Purdue Pharma, la società farmaceutica statunitense produttrice del farmaco oppioide Oxycontin, si è dichiarata colpevole di tre reati federali in un’inchiesta penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per aver causato la crisi sanitaria nazionale da dipendenza da oppioidi. Come parte dell’accordo per l’ammissione di responsabilità Purdue Pharma dovrebbe pagare un risarcimento di 8 miliardi di dollari e chiuderà la società. Nessuno, né i dirigenti della compagnia né i membri della famiglia Sackler, proprietaria di Purdue Pharma, andrà in carcere.

Il risarcimento versato da Purdue Pharma sarà utilizzato anche per produrre farmaci che servano a contrastare la dipendenza da oppioidi, compresi quelli salvavita in caso di overdose. La società aveva già dichiarato bancarotta a settembre nel 2019 e non sarà probabilmente in grado di versare tutti gli 8 miliardi di dollari che si è accordata a pagare.

Come parte dell’accordo già stipulato nel 2019 con 24 stati e oltre 2000 tra città, contee e altri denuncianti statunitensi per chiudere le migliaia di cause che erano in corso nel paese, i capitali residui di Purdue Pharma verranno utilizzati per creare una nuova società gestita dagli stessi querelanti: sarà una società pubblica, in una formula per cui tutti i suoi proventi andranno agli stati, alle città e alle comunità che hanno fatto causa a Purdue. La nuova società, inoltre, dovrà produrre farmaci che servano a contrastare la dipendenza da oppioidi.

Milioni di persone erano diventati dipendenti dall’Oxycontin dopo che era stato pubblicizzato aggressivamente come farmaco che non dava conseguenze. Purdue Pharma è stata accusata anche di aver cercato di trarre profitto curando una dipendenza che lei stessa aveva contribuito a creare in maniera determinante.

La sede della Purdue Pharma a Stamford, nel Connecticut, negli Stati Uniti, il 2 aprile 2019 (Foto di Drew Angerer/Getty Images)