(AP Photo/Evan Vucci)

«È il presidente, non uno zio matto»

Lo ha ricordato a Trump la giornalista Savannah Guthrie, chiedendogli conto di una gigantesca bufala condivisa su Twitter

(AP Photo/Evan Vucci)

Nella notte tra giovedì e venerdì ci sono state due interviste televisive al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al suo sfidante alle elezioni di novembre Joe Biden, entrambe organizzate in stile “town hall”, un’espressione inglese che indica un formato in cui un candidato risponde alle domande del pubblico in sala. Se quella di Biden è andata piuttosto liscia, quella di Trump è stata assai più movimentata perché l’intervistatrice Savannah Guthrie di NBC ha fatto domande più incalzanti.

Uno dei passaggi più commentati è arrivato quando Guthrie ha chiesto a Trump perché avesse retwittato ai suoi 87 milioni di follower un articolo evidentemente falso che accusava Biden di aver messo in scena l’uccisione di Osama bin Laden. Trump si è difeso dicendo che era soltanto un retweet, che aveva condiviso l’opinione di qualcun altro e che il suo pubblico avrebbe poi deciso con la sua testa cosa pensare.

Ma lei è il presidente, non uno zio matto che può twittare qualsiasi cosa.