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  • Venerdì 9 ottobre 2020

In Indonesia si protesta contro una riforma del lavoro

Prevede una serie di deregolamentazioni e potrebbe anche creare problemi all'ambiente: ci sono stati scontri e centinaia di arresti

(Ed Wray/Getty Images)
(Ed Wray/Getty Images)

In Indonesia si protesta da tre giorni contro una riforma del lavoro che prevede una serie di deregolamentazioni che, secondo i manifestanti, toglieranno garanzie ai lavoratori e creeranno problemi all’ambiente. Alle proteste contro la legge – che è lunga 905 pagine e prevede la revisione di 79 leggi – hanno partecipato decine di migliaia di persone in tutto il paese e, in particolare nella capitale Giacarta, ci sono stati scontri, la polizia ha usato gas lacrimogeni e più di 800 persone sono state arrestate.

Il governo dell’Indonesia – il quarto paese più popoloso al mondo e la più grande economia del sudest asiatico – sostiene che la nuova legge sia necessaria per dare stimoli all’occupazione, creando nuovi posti di lavoro e attirando maggiori investimenti stranieri. La legge è stata approvata nel Parlamento indonesiano il 5 ottobre e i suoi tempi sono stati accelerati per anticipare gli scioperi che, mentre era in discussione, erano stati annunciati per tre giorni, dal 6 all’8 ottobre. Se ne era iniziato a parlare dopo la rielezione del presidente Joko Widodo, nel maggio 2019.

Chi protesta contro la legge ne critica il fatto che ridurrebbe gli stipendi, la liquidazione e i giorni di ferie, rendendo inoltre più facile l’assunzione di lavoratori a tempo determinato. Come ha spiegato il New York Times, potrebbe creare problemi anche alle donne, per esempio rendendo molto più difficile ottenere il congedo di maternità. Dal punto di vista ambientale, si teme invece che potrebbe «vanificare gli sforzi fatti per fermare la deforestazione e ridurre l’inquinamento».

Nel terzo giorno di proteste contro la legge – organizzate nonostante un divieto dovuto alla pandemia da coronavirus – i manifestanti di Giacarta hanno cercato di dirigersi verso il palazzo presidenziale, e alcuni di loro hanno lanciato sassi contro la polizia e causato alcuni incendi. In merito il New York Times ha scritto che nel resto del paese le decine di altre proteste organizzate sono state invece «perlopiù pacifiche», ma ci sono comunque stati scontri e arresti. Secondo gli organizzatori, alle proteste ha partecipato circa un milione di persone, ma è ovviamente un dato impossibile da verificare.


Già nel 2019 in Indonesia c’erano state grandi manifestazioni contro una precedente legge che, modificandone diverse altre, avrebbe reso illegale il sesso tra persone non sposate, rendendo di fatto illegali le relazioni omosessuali, non essendo legali i matrimoni omosessuali. In seguito alle proteste, quella legge fu ritirata. Sempre il New York Times ha scritto però che, visti i tempi e i modi dell’approvazione della legge, in questo caso «difficilmente si riuscirà ad arrivare a un simile risultato».

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