Letetra Widman, la sorella di Jacon Blake, durante la conferenza stampa della famiglia del 25 agosto (YouTube)
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  • mercoledì 26 Agosto 2020

«Non sono triste. Non sono dispiaciuta. Sono arrabbiata»

Lo ha detto in una conferenza stampa una delle sorelle di Jacob Blake, l'uomo afroamericano ferito alle spalle dalla polizia in Wisconsin che ora rischia di rimanere paralizzato

Letetra Widman, la sorella di Jacon Blake, durante la conferenza stampa della famiglia del 25 agosto (YouTube)

Martedì 25 agosto a Kenosha, nello stato americano del Wisconsin, si è tenuta una conferenza stampa organizzata dalla famiglia di Jacob Blake, l’uomo afroamericano che domenica era stato colpito alle spalle dalla polizia con almeno sette colpi di arma da fuoco, e che ora rischia di rimanere paralizzato dalla vita in giù. Durante la conferenza stampa ha parlato anche Letetra Widman, una delle sorelle di Blake, facendo un discorso che poi è circolato molto sui social network.

Widman ha raccontato che molte persone le hanno detto di essere dispiaciute per quello che sta succedendo alla sua famiglia: «Non c’è da essere dispiaciuti», ha aggiunto Widman, «perché questo sta succedendo alla mia famiglia da molto tempo», riferendosi alle molte persone afroamericane uccise negli Stati Uniti nel corso degli anni per motivi razziali, come per esempio Emmett Till, un ragazzo afroamericano di 14 anni brutalmente assassinato in Mississippi nel 1955 che Widman ha ricordato.

Non sono triste. Non sono dispiaciuta. Sono arrabbiata. E sono stanca. Non ho pianto nemmeno una volta. Ho smesso di piangere anni fa. Sono diventata insensibile. Ho visto la polizia uccidere persone come me per anni.

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Dopo il ferimento di Jacob Blake, centinaia di persone hanno manifestato contro la polizia a Kenosha. Le proteste sono cominciate nella notte tra domenica e lunedì: ci sono stati anche diversi scontri e nella notte fra lunedì e martedì ci sono stati incendi, devastazioni e saccheggi.

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Secondo gli avvocati della famiglia di Jacob Blake, che ha 29 anni, almeno uno dei proiettili che l’ha colpito ha attraversato il midollo spinale. I medici hanno detto che non sanno se la paralisi sarà temporanea o permanente. L’avvocato per i diritti civili Ben Crump, che ha accettato di rappresentare la famiglia, ha detto che «ci vorrà un miracolo perché Jacob Blake Jr torni a camminare di nuovo».