(Leon Neal/Getty Images)
  • blog
  • venerdì 31 Luglio 2020

Una newsletter sui giornali, fatta per chi li legge

Che siano di carta o che siano online, li si capisce meglio se si sa cosa stia succedendo intorno

(Leon Neal/Getty Images)

Da domenica il Post invierà una nuova newsletter a chi vorrà riceverla, dedicata a quello che succede nel mondo dei giornali e dell’informazione, in anni in cui a questo mondo succedono un sacco di cose. E in anni in cui è prezioso per i lettori capire quello che leggono, perché è lì, e cosa si sta muovendo dietro le pagine che hanno davanti: che siano di carta o online.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

– Leggi anche: Tutte le newsletter del Post

A essere precisi, un primo numero della newsletter – che si chiama Charlie – è stato testato con soddisfazione nei giorni scorsi: potete vederlo qui, prima di decidere se iscrivervi per ricevere la newsletter ogni settimana, la domenica. L’archivio di tutte le successive è qui, invece.

La newsletter è aperta a tutti, perché sta dentro quella vecchia ambizione del Post – familiare ai suoi lettori – di condividere quello che stiamo cercando di fare nel contesto dell’informazione, e quindi anche le dinamiche e i contesti che muovono il contesto. E in questi anni lo muovono molto. Parleremo quindi di cambiamenti globali che spiegano cosa sta succedendo ai giornali, di carta e online, ma anche di piccole cose concrete che riguardano i giornali italiani – questo compreso – e le cose che pubblicano ogni settimana: come già facciamo in occasioni più sparpagliate sul Post o negli eventi pubblici e le rassegne stampa a cui partecipiamo. Senza pretese di completezza (servirebbe una newsletter sterminata, e come sapete non si riesce mai a leggerle tutte) ma scegliendo di volta in volta una manciata di cose interessanti da sapere.

Ci si iscrive qui, ci si vede lì.

Ah, certo: perché si chiama Charlie.