I soccorritori intervengono dopo l'incidente a Anshun, nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina. 7 luglio 2020 (Long Rui/Xinhua via ZUMA Press)
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  • martedì 14 Luglio 2020

In Cina un autista si è lanciato con l’autobus in un lago perché gli avevano demolito la casa

La casa era stata demolita all'interno di un "progetto di riqualificazione delle baraccopoli": nell'incidente sono morti 21 passeggeri

I soccorritori intervengono dopo l'incidente a Anshun, nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina. 7 luglio 2020 (Long Rui/Xinhua via ZUMA Press)

In Cina il 7 luglio un autista di autobus ha fatto volontariamente finire il mezzo che guidava nel lago della città di Anshun, nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest del paese, causando la morte di ventuno passeggeri e il ferimento di altri quindici. Secondo la polizia l’uomo ha deciso di far finire l’autobus nel lago a causa dell’abbattimento di una casa in cui aveva abitato in affitto mentre lavorava in una fabbrica nel distretto di Xixiu di Anshun, anche se sembra che da tempo non vivesse più lì. Fra i morti nell’incidente ci sono anche cinque studenti che stavano andando a sostenere il gaokao, l’esame nazionale di ammissione all’università.

Anche l’autista, il cui nome sarebbe Zhang, è morto nell’incidente. L’uomo, di 52 anni, prima di far finire l’autobus nel lago avrebbe bevuto una bottiglia di “baijiu”, un superalcolico cinese. Avrebbe inoltre mandato un messaggio vocale alla sua compagna dicendo che era “stanco di vivere”.

Zhang, secondo China Daily, il 7 luglio era venuto a sapere che la casa era stata demolita all’interno di un “progetto di riqualificazione delle baraccopoli”. Zhang aveva ricevuto un risarcimento per l’equivalente di circa 9mila euro, ma la sua richiesta di un nuovo alloggio era stata respinta dalle autorità locali. In Cina la demolizione forzata delle case per far spazio a nuove costruzioni più moderne, soprattutto quelle delle cosiddette baraccopoli o nelle aree rurali, è diventata in anni recenti una prassi comune e non è raro che gli ex inquilini delle abitazioni demolite facciano fatica a trovare casa nei nuovi, più costosi, alloggi.

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