Il regista del Teatro dei Venti Stefano Tè dirige le prove senza spettatori e in sicurezza al Teatro dei Venti di Modena dello spettacolo, ancora senza titolo, che debutterà il 31 di Luglio a Gombola in provincia di Modena. 10 Giugno 2020. (ANSA /ELISABETTA BARACCCHI)
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  • lunedì 15 Giugno 2020

Cosa riapre da oggi

Da oggi potranno riaprire cinema, teatri, congressi ed eventi fieristici, ma con diverse limitazioni: le discoteche, invece, riapriranno solo in alcune regioni

Il regista del Teatro dei Venti Stefano Tè dirige le prove senza spettatori e in sicurezza al Teatro dei Venti di Modena dello spettacolo, ancora senza titolo, che debutterà il 31 di Luglio a Gombola in provincia di Modena. 10 Giugno 2020. (ANSA /ELISABETTA BARACCCHI)

Da oggi, 15 giugno, in Italia potranno riaprire cinema, teatri, congressi ed eventi fieristici, ma con alcune limitazioni. Da oggi avrebbero potuto farlo anche le discoteche e le sale da ballo, ma in questo caso il governo ha deciso di posticiparne la riapertura al 14 luglio, sia per quelle al chiuso che per quelle all’aperto. Il governo ha però dato la possibilità alle singole regioni di anticipare le date nel caso in cui l’andamento epidemiologico lo consenta.

Per tutte le attività che riapriranno oggi sono valide anche le misure che hanno già preso ristoranti e altre attività, come la misurazione della temperatura ai clienti, il posizionamento di barriere di plexiglas tra i posti a sedere e a protezione degli operatori, la registrazione di tutte le presenze e la sanificazione periodica di tutti gli ambienti.

Cinema e teatri
I luoghi chiusi come le sale cinematografiche sono indicati come le situazioni più a rischio di contagio. Per poter riaprire, quindi, dovranno rispettare una serie di regole: gli spettatori devono essere distanziati di almeno un metro tra loro sia frontalmente che lateralmente, a meno che non facciano parte dello stesso nucleo familiare, e tutti devono indossare la mascherina. Agli spettacoli al chiuso potranno assistere un massimo di 200 persone, a quelli all’aperto massimo 1.000. Nelle sale cinematografiche e teatrali, inoltre, ci dovrà essere un frequente ricambio d’aria e dove possibile bisogna evitare il ricircolo dell’aria degli impianti di condizionamento.

Discoteche
Da sabato 13 giugno le discoteche e le sale da ballo sono state riaperte in Toscana, da oggi potranno riaprire in Sicilia e Puglia, mentre in Emilia-Romagna, Veneto, Calabria, e in Friuli Venezia Giulia lo potranno fare dal 19 giugno. In Campania la riapertura è stata già autorizzata qualche giorno fa, ma senza la possibilità di andare in pista a ballare: con le stesse regole sarà possibile riaprire da domani per le sale da ballo nel Lazio.

Le cose da sapere sul coronavirus

Per tutti valgono le stesse regole: si dovrà accedere in modo ordinato, evitando gli assembramenti; la capienza del locale dovrà essere calcolata per garantire la distanza di almeno 1 metro tra le persone e di almeno 2 metri sulla pista da ballo. Anche il numero degli addetti alla sorveglianza dovrà essere calcolato per garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; è consigliato l’uso di contapersone per monitorare le entrate. Bisognerà favorire la prenotazione, il pagamento e la compilazione di moduli online; il gestore dovrà mantenere un registro delle presenze per 14 giorni.

Potrà essere misurata la temperatura e impedire l’accesso se superiore a 37,5 °C. Gli oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti nel guardaroba. Ci dovranno essere dispenser igienizzanti in più punti del locale. Si potrà ballare solo negli spazi esterni; al chiuso bisognerà indossare sempre la mascherina e all’aperto quando non sarà garantita la distanza interpersonale di 1 metro.

Non è consentita la consumazione di bevande al banco; le bevande potranno essere vendute solo se si potrà garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti. Questa distanza dovrà essere rispettata anche tra tavoli e sedute, e ridotta solo con l’utilizzo di barriere fisiche per evitare il contagio tramite droplet. Ogni oggetto fornito ai clienti (come apribottiglie e secchielli) dovrà essere disinfettato prima della consegna.

Produzioni liriche, sinfoniche, orchestrali e spettacoli musicali dal vivo
La mascherina si potrà togliere durante l’esecuzione, se sarà garantita la distanza interpersonale di almeno un metro. Per i musicisti che suonano strumenti a fiato si dovrà mantenere la distanza minima di 1,5 metri, mentre il direttore d’orchestra dovrà trovarsi almeno a 2 metri dalla prima fila dell’orchestra. Le distanze si possono ridurre servendosi di barriere fisiche. I componenti del coro dovranno essere distanti tra loro un metro, e due metri dal pubblico. Non si dovranno usare gli spogliatoi comuni e si dovrà preferire l’arrivo in teatro in abito da scena.

Sport
Per la ripresa delle attività degli sport amatoriali di contatto si dovrà invece aspettare il 25 giugno, data in cui il ministero della Salute e quello dello Sport valuteranno se le condizioni epidemiologhiche la consentiranno, tranne che in Abruzzo, dove un’ordinanza regionale ha autorizzato la ripresa delle attività con regole che hanno fatto molto discutere, come quelle per il calcio del divieto della “marcatura a uomo”, delle “scivolate” o l’obbligo di toccare il pallone esclusivamente con i guanti. Le attività che riaprono oggi si aggiungono a biblioteche, spiagge, estetisti e parrucchieri, che erano già aperti dal 18 maggio, e a palestre, piscine e centri sportivi, aperti dal 25 maggio.

Congressi e grandi eventi fieristici
Le indicazioni vanno integrate con quelle per la ristorazione in particolare alle modalità di servizio del buffet. Gli organizzatori dovranno individuare il numero massimo di partecipanti per garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; gli spazi andranno organizzati per evitare assembramenti e ci dovranno essere dispenser igienizzanti.

Le prenotazioni, il pagamento dei biglietti, la compilazioni di moduli, la distribuzione di materiale informativo e altri processi simili dovranno svolgersi prevalentemente online; gli organizzatori dovranno anche tenere un registro con i nominativi dei partecipanti per i successivi 14 giorni. Potrà esser rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso sia superiore a 37,5 °C.

Nei guardaroba, gli oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti. Nelle sale, i posti a sedere dovranno essere occupati rispettando la distanza di 1 metro, che potrà essere ridotta utilizzando delle barriere fisiche. Il tavolo dei relatori dovrà essere organizzato per consentire loro di parlare senza l’uso della mascherina; i dispositivi che utilizzeranno (come microfoni, tastiere, puntatori laser) dovranno essere disinfettati prima di ogni utilizzo. Il pubblico invece dovrà indossare la mascherina per tutto il tempo.