Philonise Floyd (Erin Schaff/The New York Times)
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  • mercoledì 10 Giugno 2020

«È questo che vale la vita di un uomo nero? Venti dollari?»

Lo ha chiesto Philonise Floyd al Congresso statunitense, riferendosi al motivo dell'arresto di suo fratello, George Floyd, finito in un omicidio

Philonise Floyd (Erin Schaff/The New York Times)

Mercoledì Philonise Floyd ha testimoniato di fronte alla commissione Giustizia della Camera del Congresso statunitense riguardo alla brutalità della polizia e ai comportamenti discriminatori e razzisti dei suoi agenti. Philonise Floyd è fratello di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso a Minneapolis il 25 maggio mentre veniva arrestato con violenza dalla polizia.

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Riferendosi alle proteste che si sono tenute in tutti gli Stati Uniti e nel resto del mondo nelle ultime due settimane, Floyd ha detto: «Vi chiedo di ascoltare quello che vi sto chiedendo ora, quello che vi sta chiedendo la nostra famiglia, quello che sta riecheggiando in tutte le strade del mondo. Persone di tutte le provenienze, i generi e le razze si sono unite per chiedere che le cose cambino. Onoratele, onorate George, e fate tutti i cambi necessari che rendano le forze dell’ordine la soluzione, e non il problema».

Floyd, così come diversi attivisti e politici, ha chiesto una profonda riforma della polizia statunitense, accusata in molte città, tra cui Minneapolis, di agire con brutalità e discriminare gli afroamericani.

Riferendosi al fatto che George Floyd era stato fermato perché accusato di avere usato una banconota falsa da 20 dollari, Philonise Floyd ha anche detto: «Vi sto chiedendo, è questo che vale la vita di un uomo nero? Venti dollari? Siamo nel 2020. Quando è troppo è troppo», e ha aggiunto: «Fatelo smettere. Sono qui per chiedervi di farlo smettere, questo dolore».

La Camera sta valutando la proposta dei Democratici che vorrebbero riformare profondamente le forze dell’ordine negli Stati Uniti. Oltre ad ascoltare la testimonianza di Floyd, la commissione Giustizia ha sentito anche diversi attivisti per i diritti civili e funzionari della polizia. La commissione ha detto che manderà alla Camera il testo della legge entro il 4 luglio.

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