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  • giovedì 7 Maggio 2020

Il parlamento iracheno ha votato la fiducia al governo di Mustafa al-Kadhimi, ex capo dei servizi segreti

Il parlamento iracheno questa notte ha votato la fiducia al nuovo governo guidato da Mustafa al-Kadhimi, 53enne ex capo dei servizi segreti del paese e giornalista, dopo sei mesi di crisi in seguito alle dimissioni presentate nel novembre scorso dall’ex primo ministro Abdul Mahdi, che è stato il primo capo di governo a non completare il suo mandato in Iraq dopo la fine della dittatura di Saddam Hussein.

Al-Kadhimi guiderà un governo con 15 ministri, mentre normalmente sono 22, dopo il rifiuto di numerosi candidati. I ministeri chiave nel settore petrolifero e degli esteri sono ancora vacanti. Mahdi si era dimesso lo scorso anno dopo che migliaia di persone erano scese in piazza contro il suo governo e c’erano state violente repressioni da parte dell’esercito. Sul suo profilo Twitter al-Kadhimi ha scritto che il suo governo punterà alla «sovranità, sicurezza, stabilità e prosperità dell’Iraq».

A febbraio il presidente Barham Salih aveva inizialmente nominato primo ministro incaricato Muhammad Allawi, che però non era riuscito a ottenere il sostegno dei partiti dei musulmani sciiti e delle milizie a essi legate, e che fino a poco tempo fa erano impegnate nella lotta all’ISIS. A metà marzo l’incarico era stato dato a Adnan Zurfi, che ha la cittadinanza americana ed era ben visto dagli Stati Uniti perché quando era a capo del governatorato di Najaf aveva avuto un approccio molto duro con le milizie sciite. Anche Zurfi però non era riuscito a otttenere la fiducia del Parlamento.

Il nuovo primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi durante un discorso al parlamento iracheno di Baghdad, Iraq, 06 maggio 2020 (ANSA7EPA/IRAQI PRIME MINISTER OFFICE)
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