Un'immagine di archivio di Kim Jong-un mostrata il 21 aprile dalla televisione sudcoreana (AP Photo/Lee Jin-man)
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  • domenica 26 Aprile 2020

Le notizie sulla morte di Kim Jong-un

Circolano da diversi giorni, ma non ci sono conferme di nessun tipo (e c'è invece qualche indizio che potrebbero essere infondate)

Un'immagine di archivio di Kim Jong-un mostrata il 21 aprile dalla televisione sudcoreana (AP Photo/Lee Jin-man)

Da sabato stanno circolando con una certa insistenza – ma senza conferme ufficiali – notizie sulla morte del dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Nessun grande giornale ha trovato prove a sostegno di queste notizie e anche la stampa sudcoreana, solitamente la più informata su quello che succede in Corea del Nord, è ancora molto cauta. Kim Jong-un, però, non si fa vedere in pubblico da due settimane e già da molti giorni si parlava della possibilità che la sua assenza fosse legata a una grave malattia.

Kim Jong-un – che ha 36 o 37 anni (non ci sono notizie certe sulla sua età) ed è diventato leader del regime nordcoreano nel 2011 – non appare in pubblico dall’11 aprile, quando aveva presieduto un’importante riunione del Partito dei Lavoratori. Assenze anche prolungate di Kim Jong-un dalla vita pubblica non sono rare, e portano spesso a speculazioni sul suo stato di salute. In parte, questo è dovuto all’estrema segretezza che circonda il regime nordcoreano e che lascia i giornali di tutto il mondo senza la possibilità di verificare e confermare notizie su quello che accade nel paese.

Kim Jong-un l’11 aprile durante una riunione del Partito dei Lavoratori (Korean Central News Agency/Korea News Service vía AP)

Nel 2008, Kim Jong-il, il padre di Kim Jong-un, era scomparso dalla vita pubblica per diverse settimane e solo dopo un mese i giornali e i servizi di intelligence del resto del mondo erano riusciti a ricostruire che aveva avuto un ictus e una lunga fase di ripresa. Nelle settimane di assenza di Kim Jong-il, la stampa nordcoreana – controllata dal regime – non aveva dato notizie di alcun tipo sul suo stato di salute e nessuna notizia era uscita dal resto dell’apparato politico e militare del paese.

Anche nelle ultime settimane, i giornali, le televisioni e l’agenzia di stampa ufficiale del regime nordcoreano non hanno dato informazioni su Kim Jong-un. A rendere però quantomeno inusuale questa assenza c’è il fatto che il 15 aprile Kim non abbia partecipato agli annuali festeggiamenti per il “Giorno del sole”, la grande festa nazionale che ricorda la nascita di Kim Il-sung, fondatore e “Presidente eterno” della nazione, nonno di Kim Jong-un. Il regime organizza ogni anno una grande parata militare nella capitale Pyongyang, un’occasione solitamente usata dai leader del regime per mostrarsi in pubblico in un contesto molto positivo per l’immagine del regime.

All’inizio della settimana scorsa, il giornale sudcoreano Daily NK, che si occupa prevalentemente di Corea del Nord, aveva scritto che il 12 aprile Kim era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un problema cardiovascolare e che la sua assenza era legata al recupero dall’intervento. Daily NK attribuiva tuttavia la notizia solo a fonti anonime e gli altri giornali sudcoreani e del resto del mondo l’avevano trattata con molta cautela.

Una cerimonia davanti alle statue di Kim Il-Sung e Kim Jong Il il 15 aprile a Pyongyang, durante la più importante festa nazionale del regime nordcoreano (AP Photo/Cha Song Ho)

Il 21 aprile, CNN aveva scritto che i servizi di intelligence degli Stati Uniti avevano ricevuto notizie riguardo alla morte di Kim Jong-un, ma erano successivamente state smentite. Giovedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto che le notizie sullo stato di salute di Kim erano «infondate». Venerdì, Reuters ha invece detto che la Cina aveva mandato in Corea del Nord dei medici per “consigliare” sulla salute di Kim Jong-un, ma Reuters stessa aveva scritto di non avere nessun tipo di conferma sullo stato di salute di Kim.

Altre notizie su Kim Jong-un sono arrivate tra sabato e domenica, dopo che era stata confermata l’assenza di Kim dalle celebrazioni per l’anniversario della creazione dell’esercito nordcoreano, che si tengono ogni anno il 25 aprile. La rivista giapponese Shukan Gendai ha scritto che Kim sarebbe in coma dopo essere stato sottoposto a un’operazione al cuore a inizio aprile. La vicepresidente di un’emittente televisiva di Hong Kong – Shijian Xingzou – ha scritto sul social network cinese Weibo di avere informazioni da una «fonte certa» sul fatto che Kim sarebbe morto. La stampa sudcoreana ha parlato delle notizie degli ultimi giorni come «speculazioni».

TMZ, il sito di gossip più famoso al mondo noto per essere molto spregiudicato ma anche affidabile, ha citato queste notizie in un articolo di sabato sulla presunta morte di Kim, aumentando molto la circolazione della notizia in Occidente. Lo stesso articolo di TMZ diceva tuttavia esplicitamente che il sito non aveva trovato conferme dirette sullo stato di salute di Kim: non può dunque essere preso come una conferma delle notizie che cita.

Il governo sudcoreano ha detto per ora di non avere informazioni per poter confermare queste notizie e ha sottolineato di non aver registrato nessun tipo di “attività inusuale” in Corea del Nord. Venerdì, una fonte di Reuters in Corea del Sud aveva smentito le notizie sulla morte di Kim, dicendo che secondo l’intelligence sudcoreana Kim si sarebbe fatto vedere in pubblico molto presto. Sabato, citando un alto funzionario del Dipartimento della difesa statunitense, Newsweek ha scritto che gli Stati Uniti non avevano informazioni per credere che in Corea del Nord stesse succedendo qualcosa di inusuale.

Sabato è stata inoltre diffusa una foto satellitare che mostra quello che è probabilmente il treno personale di Kim parcheggiato nella stazione vicino a un resort sul mare nella città di Wonsan, una possibile indicazione che Kim negli ultimi giorni si sia spostato lì (e una possibile indicazione del fatto che sia vivo).

In passato la Corea del Nord ha spesso provato a ingannare le osservazioni satellitari con finte attività militari che confondessero su quello che stava realmente accadendo nel paese, e le foto satellitari vanno prese quindi con molta cautela. Reuters – per esempio – non ha trovato conferme dirette sul fatto che Kim sia a Wonsan, ma il quotidiano sudcoreano Dong-a Ilbo ha invece scritto che potrebbe essersi spostato a Wonsan per essere maggiormente al sicuro dall’epidemia da coronavirus e ha citato fonti dell’intelligence statunitense secondo cui Kim sarebbe stato visto camminare nel suo complesso residenziale a Wonsan.

Come ha scritto il Washington Post, inoltre, se fosse vero che Kim è gravemente malato, è improbabile che abbia attraversato la Corea del Nord per andare a Wonsan; se Kim fosse morto, è altrettanto improbabile che il suo treno sia stato usato per spostare il suo cadavere a Wonsan (non ci sarebbe ragione di farlo).