L'assalitore avrebbe modificato la sua automobile per farla assomigliare a una volante della polizia canadese. (© Xinhua via ZUMA Wire - ANSA)
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  • lunedì 20 Aprile 2020

La strage più grave nella storia del Canada

Tra sabato e domenica, in Nuova Scozia, un uomo travestito da poliziotto ha ucciso almeno 18 persone

L'assalitore avrebbe modificato la sua automobile per farla assomigliare a una volante della polizia canadese. (© Xinhua via ZUMA Wire - ANSA)

Tra sabato e domenica, un uomo travestito da agente di polizia ha sparato e ucciso almeno 18 persone nella provincia canadese della Nuova Scozia, dando fuoco a diversi edifici durante una lunga fuga. È stata la strage più grave nella storia del Canada e si è conclusa con l’uccisione dell’aggressore da parte della polizia. Prima di oggi la strage più grave era avvenuta nel 1989 al Politecnico di Montréal, quando uno studente uccise 14 donne e poi si suicidò.

La polizia ha ricevuto le prime segnalazioni di una sparatoria in corso sabato sera e ha trovato diversi corpi all’interno e all’esterno di una casa nella piccola città rurale di Portapique, a circa 100 chilometri a nord di Halifax, quella che secondo la polizia sarebbe la prima scena del delitto.

Dopo il ritrovamento dei primi morti la polizia ha consigliato ai residenti della zona di chiudersi in casa e rifugiarsi negli scantinati, e sono iniziate le ricerche per l’assalitore, poi identificato come il 51enne Gabriel Wortman. La polizia ha spiegato che Wortman era almeno parzialmente vestito da agente di polizia e che aveva anche camuffato la sua auto per farla sembrare un’auto della polizia. Secondo quanto riferito al quotidiano canadese Globe and Mail  da alcuni suoi vicini di casa, Wortman avrebbe incendiato la propria casa e poi avrebbe dato fuoco ad altri edifici nelle vicinanze, per poi lasciare la zona di Portapique e spostarsi di diverse decine di chilometri, sparando e uccidendo altre persone.

Durante la sua fuga, sempre vestito da poliziotto, avrebbe fermato un’auto e sparato alla persona alla guida. Intorno a mezzogiorno di domenica, oltre dodici ore dopo il primo attacco, Wortman è stato accerchiato dalle forze di polizia in una stazione di servizio a Enfield, fuori Halifax. In un primo tempo le autorità avevano riferito che l’uomo era stato arrestato, mentre successivamente è stata confermata la sua morte dopo una sparatoria con la polizia. In tutto Wortman ha ucciso almeno 18 persone, ha detto il primo ministro canadese Justin Trudeau durante una conferenza stampa. Tra le persone uccise da Wortman c’è anche un’ufficiale della polizia canadese, Heidi Stevenson.

Non si conoscono al momento le motivazioni di Wortman, ma la polizia ha spiegato che l’attacco era probabilmente stato pianificato in anticipo. Wortman, che secondo i giornali canadesi lavorava come odontotecnico, possedeva diverse proprietà sia ad Halifax che a Portapique. Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti al Globe and Mail, Wortman aveva avuto problemi di alcolismo e di recente aveva dovuto chiudere la sua attività a causa della pandemia da coronavirus. Al momento non è escluso che il numero delle persone uccise da Wortman sia più alto, poiché durante la sua fuga ha attaccato altre persone in modo apparentemente casuale in moltissimi posti diversi, da case private a luoghi pubblici.