Un sacerdote posa con le foto dei fedeli impossibilitati a partecipare di persona alla messa pasquale per via delle restrizioni per contrastare la diffusione del coronavirus, a Swidnica, in Polonia (EPA/Maciej Kulczynski)
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  • domenica 12 Aprile 2020

Una Pasqua diversa

Arrivano foto molto simili da posti lontani tra loro: chiese vuote, messe in streaming, celebrazioni religiose "drive-in"

Un sacerdote posa con le foto dei fedeli impossibilitati a partecipare di persona alla messa pasquale per via delle restrizioni per contrastare la diffusione del coronavirus, a Swidnica, in Polonia (EPA/Maciej Kulczynski)

La Pasqua è la più importante festività del calendario cristiano. Normalmente nella giornata di oggi vengono scattate e si raccolgono foto che arrivano dalle varie comunità del mondo in cui si festeggia la risurrezione di Gesù Cristo, in modi molto diversi tra loro. Per contrastare la diffusione dei contagi da coronavirus, però, in molti paesi del mondo sono in vigore restrizioni che impediscono di celebrare la Pasqua come le persone erano abituate a fare.

Da posti del mondo molto lontani tra loro, dallo Sri Lanka alla Florida, dalle Filippine alla Germania, arrivano foto molto simili: messe trasmesse in streaming, oppure celebrate all’aperto in grandi parcheggi, con i fedeli chiusi nelle proprie auto, oppure ancora celebrate nelle chiese, ma con pochissimi partecipanti, con le mascherine e a grande distanza tra loro.

Ci sono anche persone per cui la festa religiosa non ha significato, ma erano abituate a vedere le conseguenze del weekend festivo: succede nell’isola croata di Cres (o Cherso, in Croazia), dove a Pasqua normalmente arrivano i primi turisti. Quest’anno è vuota. E ci sono, infine, anche persone per cui questa è una domenica di primavera come tutte le altre, ma con la spiaggia chiusa, i campi di tulipani inaccessibili, e il parco molto meno affollato del solito.

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