Una fermata dei vaporetti sul Canal Grande (LaPresse/Anteo Marinoni)

Le foto di Venezia deserta

L'acqua alta di novembre aveva già ridotto il turismo, ora i decreti sul coronavirus hanno lasciato sull'isola soltanto i suoi abitanti e pochi altri

Una fermata dei vaporetti sul Canal Grande (LaPresse/Anteo Marinoni)

Venezia è stata probabilmente una delle grandi città italiane che per prime hanno dovuto fare i conti con disagi e complicazioni legate alla diffusione del coronavirus e ai decreti approvati dal governo per contenerla. Il suo enorme flusso turistico si trovava infatti già in forte calo, dopo l’acqua alta straordinaria dello scorso novembre. Negli ultimi mesi del 2019 le strutture alberghiere avevano denunciato cali di prenotazioni tra il 30 e il 50 per cento rispetto all’anno precedente: nelle ultime settimane, con le prenotazioni ancora lontane da una ripresa, il virus ha comportato l’interruzione delle visite alla città. La chiusura di scuole e università ha infine lasciato sull’isola soltanto i suoi 54.000 abitanti e pochi altri, in un’atmosfera che non si viveva da tempo.

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