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  • mercoledì 11 Marzo 2020

19 persone sono ancora ricercate dopo essere evase dal carcere di Foggia

Ci sono ancora 19 persone ricercate dopo essere evase dal carcere di Foggia lunedì mattina, in seguito alle proteste che hanno coinvolto decine di carceri in tutta Italia per il timore del contagio da coronavirus (SARS-CoV-2) e per le misure restrittive decise dalle autorità carcerarie per contenere il diffondersi del virus. Nel corso delle proteste alcuni detenuti avevano divelto un cancello che separa il carcere dalla strada ed erano riusciti a scappare, rubando auto e furgoni.

Martedì pomeriggio si contavano 22 persone ancora ricercate, finché tre detenuti evasi non si sono costituiti al comando dei carabinieri di San Giovanni Rotondo. Questi ultimi tre, scrive La Gazzetta del Mezzogiornosono Andrea Quitadamo, Francesco Notarangelo e Bartolomeo Pio Notarangelo, tutti ritenuti legati a clan mafiosi del Gargano.

Tra i 19 detenuti ancora ricercati ci sono Francesco Scirpoli, ritenuto anche lui vicino a clan del Garganico, Ivan Caldarola, vicino al clan degli Strisciuglio, in carcere per estorsione e detenzione di armi, Cristoforo Aghilar, che lo scorso anno uccise la madre della ex fidanzata ad Orta Nova, Antonio Borromeo, condannato nel giugno 2019 per aver partecipato a una guerra tra due gruppi criminali a Brindisi fra il 2017 e il 2018, e Angelo Sinisi, 33 anni, condannato per rapina.

Un momento delle proteste nel carcere di Foggia (ANSA/Franco Cautillo)