Alcuni detenuti sono saliti sul tetto del carcere San Vittore di Milano

Stamattina nel carcere di San Vittore, nei pressi del centro di Milano, una quindicina di detenuti sono riusciti a salire sul tetto dove hanno urlato cori come «libertà», mentre nella strada vicina al carcere «si vedono carta e stracci a cui è stato dato fuoco», ha scritto Repubblica. La protesta è stata sospesa dopo alcune ore di trattativa con i magistrati Alberto Nobili e Gaetano Ruta.

A differenza di quanto avvenuto nel carcere di Modena, la protesta dei detenuti di San Vittore non aveva a che fare con le misure restrittive decise dalle autorità carcerarie per contenere il diffondersi del coronavirus (SARS-CoV-2): in questo caso, scrive il Corriere, i detenuti «hanno chiesto la riduzione dell’affollamento nel carcere milanese, che dovrebbe ospitare, secondo loro, non più di 600/700 persone, il miglioramento dell’accesso al lavoro esterno, all’affidamento in prova e agli arresti domiciliari». I detenuti coinvolti alla protesta apparterrebbero a un reparto del carcere detto “La Nave” riservato a chi soffre di forme di dipendenza.

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(foto postata da Stefano Bertolino su Twitter)