(ANSA/TELENEWS)
  • Italia
  • mercoledì 4 Marzo 2020

Come funzionano i rimborsi dei biglietti aerei se non si può viaggiare a causa del coronavirus

L'ENAC ha detto che il rimborso del biglietto spetta anche a chi non ha avuto la cancellazione del volo ma è impossibilitato a viaggiare

(ANSA/TELENEWS)

A causa della diffusione in Italia del coronavirus (SARS-CoV-2), molti paesi hanno sospeso il traffico aereo da e per il nostro paese, e moltissimi voli sono stati cancellati: in questo caso il rimborso da parte delle compagnie aeree ai viaggiatori avviene in maniera abbastanza lineare, a seconda della compagnia, e di solito le modalità vengono comunicate direttamente ai viaggiatori, ma l’ENAC – l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ha comunicato che hanno diritto al rimborso anche coloro che non possono viaggiare ma il cui volo non è stato cancellato.

L’ENAC fa riferimento a tutti gli abitanti della cosiddetta “zona rossa” (dalla quale non si può uscire) o a tutti quelli che dovrebbero viaggiare verso un paese che ha vietato l’ingresso ai residenti di paesi dove ci sono stati contagi da coronavirus (lo hanno fatto per esempio Israele, Oman, Arabia Saudita e altri). Secondo l’ENAC, chi ha un biglietto ma è soggetto a queste restrizioni ha diritto al rimborso da parte della compagnia aerea.

L’ENAC ha detto a Repubblica che il rimborso «deve essere richiesto al vettore [la compagnia aerea, ndr] facendo riferimento all’Ordinanza o al provvedimento con il quale è stata disposta dal Presidente della Regione o dal Prefetto la restrizione». Se la compagnia aerea non accetta di rimborsare il biglietto, secondo l’ENAC si può «adire le vie legali» oppure cercare di risolvere la controversia tramite organismi non giuridici che si occupano di risolvere le controversie tra consumatori e clienti: è la procedura detta Alternative dispute resolutions (ADR) e un servizio simile lo offre anche la piattaforma online della Commissione Europea.

Alitalia ha già previsto, per i residenti in zona rossa con un biglietto acquistato prima del 22 febbraio, un buono dello stesso valore del biglietto da richiedere alla compagnia entro il 15 marzo, utilizzabile fino al 30 giugno 2020.

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