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  • lunedì 24 Febbraio 2020

Israele ha ucciso due militanti del gruppo palestinese Jihad Islamico in Siria

Domenica sera Israele ha ucciso due militanti del Jihad Islamico, un gruppo radicale palestinese, durante bombardamenti aerei contro obiettivi del gruppo vicino a Damasco, in Siria. La notizia è stata confermata dal Jihad Islamico mentre l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha detto che il bombardamento ha ucciso altre 4 persone, appartenenti a una milizia filo-iraniana.

Contemporaneamente l’esercito israeliano ha bombardato obiettivi del gruppo anche nella Striscia di Gaza; il ministro della Salute di Gaza ha detto che sono stati feriti 4 palestinesi. Israele ha detto di aver colpito in entrambi i paesi bunker sotterranei, magazzini che nascondevano materiale per costruire razzi e un sito di addestramento.

La decisione è stata presa come rappresaglia dopo che il Jihad Islamico aveva lanciato una ventina razzi verso il sud di Israele: un altro gesto di rappresaglia contro l’uccisione da parte dell’esercito israeliano di un militante del gruppo mentre stava nascondendo una bomba al confine tra Israele e la Striscia di Gaza, stando a quanto detto dai militari israeliani. La scorsa settimana un video circolato sui social network mostrava un bulldozer dell’esercito israeliano che spostava il cadavere mentre i soldati sparavano ad alcuni palestinesi che cercavano di recuperare il corpo.

Un'immagine del video che mostra un veicolo dell'esercito militare israeliano mentre rimuove il corpo del militante palestinese ucciso lungo il confine tra la Striscia di Gaza e Israele (AP Photo)