(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Renzi dice che se cade il governo Conte non ci saranno nuove elezioni

Il leader di Italia Viva spiega che ci sarebbe comunque un nuovo governo Conte, anche se non si capisce con quale sostegno

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha scritto nella sua ultima newsletter, pubblicata il 17 febbraio, che nel caso in cui il governo Conte dovesse cadere non si andrebbe ad elezioni – come ripete da giorni il Partito Democratico, suo alleato di governo assieme al Movimento 5 Stelle – ma si potrebbe formare un nuovo governo. Scrive Renzi:

Io non voglio andare a elezioni. Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni.

Renzi ha risposto così alle accuse secondo cui il suo partito sarebbe pronto a uscire dal governo per tenere subito nuove elezioni. Da alcune settimane, infatti, ci sono forti scontri tra Italia Viva e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in particolare per quanto riguarda la cosiddetta riforma Bonafede, una legge approvata alla fine del 2018 che stabilisce la sospensione della prescrizione a partire da quando viene emessa la sentenza di primo grado.

– Leggi anche: Il dibattito sulla prescrizione, spiegato

Tuttavia, Renzi ha aggiunto che nel caso in cui si formasse un nuovo governo con Giuseppe Conte di nuovo presidente del Consiglio, Italia Viva non ne farebbe parte. Non si capisce esattamente, quindi, di chi parli quando ipotizza che si potrebbe formare un nuovo governo.

Forse Renzi si riferisce a deputati e senatori interessati a lasciare Italia Viva per continuare a sostenere l’attuale maggioranza di governo: è una possibilità di cui i retroscena politici dei giornali parlano da qualche giorno. Si è iniziato a parlare di questo nuovo gruppo separatista all’interno di Italia Viva da quando Renzi ha iniziato a litigare con Conte, cosa che secondo alcuni potrebbe portare il partito a uscire dalla maggioranza e quindi potenzialmente alla caduta del governo (che attualmente dipende dai 17 senatori che appartengono a Italia Viva).

Renzi ha comunque concluso la sua newsletter in maniera piuttosto contraddittoria, spiegando di non conoscere «nemmeno un» senatore di Italia Viva pronto a lasciare il partito.

Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Alcuni di loro sono già stati indicati da taluni media come pronti alla fuga. Se dieci senatori di Italia Viva passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Italia Viva e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno, a dire il vero). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione.