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  • giovedì 13 febbraio 2020

L’ultima striscia dei Peanuts, 20 anni fa

Fu pubblicata il 13 febbraio del 2000, un giorno dopo la morte del suo autore, Charles Schulz, ma fu una coincidenza

Il 13 febbraio del 2000 venne pubblicata l’ultima striscia domenicale dei Peanuts, uno dei fumetti più popolari al mondo, creato da Charles Schulz nel 1950. La striscia venne pubblicata il giorno successivo alla morte di Schulz, dopo che il 3 gennaio dello stesso anno era già stata pubblicata l’ultima striscia giornaliera. Quest’ultima mostrava semplicemente Snoopy, uno dei protagonisti del fumetto, seduto in cima alla sua cuccia intento a scrivere a macchina, e il testo con cui Schulz – che aveva 77 anni – annunciava il suo ritiro ai lettori:

Cari amici, ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. È stata la realizzazione del sogno che avevo fin da bambino. Purtroppo, però, ora non sono più in grado di mantenere il ritmo di lavoro richiesto da una striscia quotidiana e per questo motivo annuncio il mio ritiro. Sono grato per la lealtà dei miei editori e per il meraviglioso sostegno e amore espressi dai lettori della mia striscia. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy…come potrò mai dimenticarli…

Dopo il 3 gennaio furono pubblicate in tutto 6 strisce domenicali originali – che a differenza di quelle giornaliere erano più grandi e a colori – compresa quella del 13 febbraio, che era previsto sarebbe stata l’ultima. La morte di Schulz un giorno prima della pubblicazione fu quindi una coincidenza.

Quest’ultima striscia iniziava con Charlie Brown che rispondeva al telefono a qualcuno che, presumibilmente, chiedeva di Snoopy. «No, penso stia scrivendo», diceva Charlie Brown, e nella vignetta successiva veniva replicata la striscia del 3 gennaio con l’addio di Schulz, ma questa volta con una frase in più («La mia famiglia non vuole che i Peanuts siano continuati da altri»), a colori e contornata da alcuni personaggi dei Peanuts sullo sfondo.

Schulz morì all’età di 77 anni di cancro al colon, che gli era stato diagnosticato dopo che nel novembre del 1999 aveva avuto un ictus. Il 14 dicembre del 1999 annunciò quindi che si sarebbe ritirato durante un’intervista concessa al programma televisivo The Today Show. Schulz disse di aver già disegnato l’ultima striscia dei Peanuts, e ricordando il momento in cui la realizzò disse, citando una famosa gag ricorrente tra i personaggi di Lucy e Charlie Brown, e trattenendo a stento le lacrime: «All’improvviso ho pensato “Quel povero bambino non riuscirà mai a calciare il pallone da football”. Che brutto scherzo che gli ho fatto».

Dopo la morte di Schulz, la United Feature Syndicate, che all’epoca deteneva i diritti per la syndication dei Peanuts (cioè la concessione ai giornali di tutto il mondo della licenza per pubblicare le strisce) iniziò a offrire ai giornali la possibilità di pubblicare repliche di vecchie strisce in ordine cronologico: si scelse di iniziare con le strisce del 1974, perché da quell’anno erano stati introdotti già tutti i personaggi principali. Le strisce vengono pubblicate in syndication ancora oggi, come fa anche Il Post in Italia dal 2012. Non esistono nuove strisce dei Peanuts ideate da altri autori, in base alle ultime volontà di Schulz, mentre sono state prodotte nuove storie per la realizzazione di videogame, serie tv e film. L’ultima produzione originale, in ordine di tempo, è Snoopy in Space, una serie animata realizzata per Apple Tv+.

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