Didier Gailhaguet durante una conferenza stampa a Parigi, 5 febbraio 2020 (AP Photo/Francois Mori)
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  • lunedì 10 Febbraio 2020

In Francia si parla di uno scandalo di abusi sessuali negli sport del ghiaccio

Iniziato dopo le denunce di alcune ex pattinatrici, e che ha portato alle dimissioni del presidente della federazione competente

Didier Gailhaguet durante una conferenza stampa a Parigi, 5 febbraio 2020 (AP Photo/Francois Mori)

Sabato 8 febbraio, il presidente della Federazione francese degli sport del ghiaccio (FFSG), Didier Gailhaguet, si è dimesso dal suo incarico perché accusato di aver nascosto lo stupro e gli abusi sessuali commessi da almeno un allenatore contro alcune ex pattinatrici. Gailhaguet era presidente della FFSG dal 1998, con una breve sospensione tra il 2004 e il 2007 quando si era dovuto dimettere per problemi di gestione. Poi era stato rieletto. Con lui si sono dimessi altri quattro membri della dirigenza della FFSG, tra cui il tesoriere.

Negli ultimi giorni alcune ex pattinatrici hanno accusato tre diversi allenatori di aver abusato di loro tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta, quando erano adolescenti, e hanno denunciato soprattutto la mancanza di sostegno da parte della federazione.

La prima a raccontare cosa le era successo è stata l’ex campionessa Sarah Abitbol. Nel suo libro pubblicato a fine gennaio e intitolato “Un si long silence”, Abitbol ha accusato il suo allenatore Gilles Beyer di averla stuprata tra il 1990 e il 1992, quando lei aveva tra i 15 e i 17 anni. Il 31 gennaio Beyer ha ammesso «di aver avuto rapporti intimi» con Abitbol, ma ha aggiunto: «Se i miei ricordi delle loro esatte circostanze differiscono dai suoi, sono in ogni caso consapevole che, date le mie funzioni e la sua età all’epoca, questi rapporti erano inappropriati».

Lei, così come molte altre, ha reagito immediatamente a queste parole dicendo che non si trattava di «rapporti inappropriati», ma di «stupri».

All’inizio degli anni 2000, i genitori di Abitbol scrissero una lettera in cui denunciavano gli atteggiamenti inappropriati di Beyer. Fu avviata un’indagine amministrativa e nel 2001 l’allenatore fu sospeso dal ministero dello Sport dal ruolo di consulente tecnico sportivo. Nonostante questo, la carriera di Gilles Beyer proseguì altrove, al club parigino Les Français Volants (che ora l’ha sospeso) e come caposquadra ai campionati mondiali juniores del 2011 in Corea del Sud. Fino al 2018, Beyer continuò ad avere diversi ruoli anche all’interno della Federazione francese degli sport del ghiaccio.

Negli ultimi giorni Gailhaguet si è giustificato spiegando di avere avuto nei suoi confronti un atteggiamento «di ingenuità e di fiducia».

Annunciando le sue dimissioni, prima davanti al Consiglio federale che avrebbe molto probabilmente votato una mozione di sfiducia nei suoi confronti e poi durante una conferenza stampa, Gailhaguet ha negato di aver protetto l’allenatore in questione e ha detto di non avere alcuna responsabilità, attribuendo la colpa a un’ex ministra dello Sport, Marie-George Buffet, che era in carica nel 2001 quando a Beyer era stato permesso di continuare a lavorare e poi accusando anche l’attuale ministra dello Sport, Roxana Maracineanu, definendola una «moralizzatrice» e parlando di dittatura ministeriale.

Maracineanu, che aveva indicato la «responsabilità morale e personale» di Gailhaguet, ha fatto sapere che il suo ministero è al lavoro per «analizzare le disfunzioni» che hanno permesso che si verificassero episodi di questo tipo all’interno della federazione stessa. Nel frattempo, la presidente del Consiglio federale, Maryvonne Del Torchio, assumerà la carica di presidente ad interim.