L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la diffusione del coronavirus un’emergenza sanitaria internazionale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) un’emergenza sanitaria internazionale. Durante una conferenza stampa a Ginevra, il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: «Il motivo principale non è quello che sta accadendo in Cina, ma quello che sta accadendo in altri paesi». Ha spiegato che attualmente risultano 98 casi in 18 paesi al di fuori della Cina, tra cui 8 casi di trasmissione da uomo a uomo: in Germania, Giappone, Vietnam e Stati Uniti: «Sebbene questi numeri siano piccoli, dobbiamo agire insieme per limitare ulteriormente la diffusione del virus». Il direttore dell’OMS ha poi invitato ad evitare reazioni eccessive e ha specificato che non raccomanderanno restrizioni nei viaggi e nel commercio.

Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato positivamente di come la Cina sta affrontando la situazione, e ha spiegato che la preoccupazione maggiore è che il virus si diffonda in paesi con sistemi sanitari più deboli «e che non sono preparati ad affrontarlo». Il numero dei morti dovuti alla diffusione del nuovo coronavirus, ha detto, è salito a 170 mentre i casi confermati di infezione sono 7834, di cui 7736 in Cina.

L’OMS dichiara un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale quando ci si trova di fronte a «un evento straordinario che può comportare rischi per la salute pubblica in altri stati». L’Organizzazione ha dichiarato questo tipo di emergenza altre cinque volte: nel 2009 con l’epidemia di influenza H1N1, nel maggio del 2014 per la poliomielite, nel 2014 e nel 2019 per Ebola e nel 2016 per il virus Zika.

Hong Kong, Cina, 29 gennaio 2020 (Anthony Kwan/Getty Images)

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