Jude Law prima di diventare Papa

Il ruolo di Lenny Belardo in "The New Pope", dal 10 gennaio su Sky, è tra i più memorabili di una lunga carriera in cui l'attore ha dimostrato di essere particolarmente bravo, oltre che molto bello

«È ancora incredibilmente bello, ma col tempo sta guadagnando anche coraggio e solennità», scriveva tre anni fa IndieWire, per elogiare il modo in cui Jude Law aveva saputo diventare «un attore di successo mondiale». L’articolo era stato scritto pochi mesi dopo l’uscita di The Young Pope, la serie Sky Original, in cui Law era Lenny Belardo, il cardinale che diventava Papa Pio XIII in una delle migliori – per molti addirittura la migliore – interpretazione della sua carriera. Law, che continua a essere «incredibilmente bello», continuerà anche a essere Papa Pio XIII nella serie The New Pope, in arrivo il 10 gennaio su Sky.

Jude Law è nato il 22 dicembre 1972 a Lewisham, a sud di Londra, ed è figlio di due insegnanti, che nel frattempo si sono spostati in Francia per fare e insegnare teatro. Il suo nome, Jude, è in parte un omaggio alla famosa canzone dei Beatles e in parte omaggio al libro Jude l’Oscuro di Thomas Hardy. Il giovane Jude Law si appassionò presto di recitazione e già prima di compiere vent’anni aveva un discreto curriculum televisivo: fu, per esempio, uno dei personaggi ricorrenti della soap opera Families.

Come è giusto che sia nella carriera di ogni attore britannico che si rispetti, Law recitò a teatro interpretando il protagonista nell’AmletoLa sua carriera nel cinema – portata avanti senza mai tralasciare del tutto il teatro – iniziò nel 1994 con il ruolo principale in Shopping di Paul W.S. Anderson. Tre anni più tardi fu Oscar Wilde nel film sul poeta diretto da Brian Gilbert, e nel 1997 fu molto apprezzato per il suo ruolo nel film distopico Gattaca – La porta dell’universo. 

Nel 1999 fu Dickie Greenleaf, l’uomo a cui il talentuoso Tom Ripley, interpretato da Matt Damon, ruba l’identità. Per quel ruolo – in cui interpretò un personaggio bello, sicuro di sé ma anche piuttosto cinico – fu candidato all’Oscar per il miglior attore non protagonista.

Nei suoi primi anni interpretò diverse volte il ruolo di quello che IMDb definisce «l’uomo ideale», ma in seguito fu bravo a smarcarsi, interpretando anche ruoli molto diversi: come quello in Il nemico alle porte, il film di guerra di Jean-Jacques Annaud, o come quelli in Era mio padre, il thriller di Sam Mendes ambientato negli anni Trenta, o Ritorno a Cold Mountain, dove fu protagonista in un film dal grandissimo cast. Questa duttilità è tra i motivi che hanno permesso all’attore di interpretare, con tanti e notevoli apprezzamenti, Lenny Belardo: un personaggio peculiare, sfaccettato e dal carattere mutevole.

Otto personaggi di “The New Pope”

Oltre ad alternare ruoli in film di diverso genere, approccio e ambientazione storica, Law ha anche alternato, molto più rispetto a tanti altri attori, le parti da protagonista e quelle da caratterista. Solo negli ultimi tre anni ha recitato nel film storico King Arthur – Il potere della spada, ha interpretato un giovane Albus Silente in Animali fantastici – I crimini di Grindelwald, ha recitato nell’apprezzato e drammatico Vox Lux, ed è comparso nel blockbuster Captain Marvel e nella commedia di Woody Allen Un giorno di pioggia a New York. Come scriveva IndieWire, Law «è un attore che può essere muscolare e pericoloso, ma anche complesso e fantastico. Perché è capace di eroismo e cattiveria, ma ha anche senso comico, doti tragiche e qualità romantiche». Una descrizione che, di nuovo, trova diversi punti di contatto con quella che si potrebbe fare di Lenny Belardo.

Una curiosità della carriera di Law è l’aver interpretato due ruoli che in passato erano stati dell’attore Michael Caine, in due rifacimenti dei suoi film: Alfie e Sleuth – Gli insospettabili. Law avrebbe potuto diventare anche Superman, per un film che poi uscì nel 2006, ma ha raccontato che la cosa non gli interessò: «Non volevo quel fardello. Basta farsi vedere mentre fumi una sigaretta ed ecco che hai rovinato la vita a bambini di tutto il mondo».

Interpretando Lenny Belardo per la serie scritta e diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino, Law – al contrario – ha dovuto fumare per questioni di trama, perché le sigarette sono uno dei tanti elementi utili a caratterizzare la complessità del giovane Papa da lui interpretato. Quel ruolo è stato definito «lacerante» da Lucy Mangan del Guardian, secondo la quale il suo Papa era (almeno dopo averlo visto nei primi episodi) «brutalmente calcolatore, occasionalmente quasi affascinante e comunque sempre terrificante». Caroline Framke scrisse su Vox che non si sarebbe stupita se le avessero detto che Jude Law era stato creato in laboratorio con il preciso scopo di interpretare Lenny Belardo.

Jude Law sul set di “The New Pope” di Paolo Sorrentino (Gianni Fiorito)

In The New Pope, la serie Sky Original che sarà trasmessa dal 10 gennaio su Sky, Belardo sarà sostituito da John Brannox, interpretato da John Malkovich, ma – come mostra il trailer della serie – la sua presenza continuerà a farsi sentire.