(Peter Summers/Getty Images)

L’analisi della sconfitta di Jeremy Corbyn

In un articolo sull'Observer, il leader del partito Laburista si è preso le responsabilità della sconfitta alle elezioni politiche ma ha difeso tutto il resto

(Peter Summers/Getty Images)

Il leader dei Laburisti britannici Jeremy Corbyn ha provato a spiegare le ragioni della netta sconfitta subita dal partito alle elezioni politiche del 12 dicembre in un lungo e dettagliato articolo ospitato dall’Observer, un settimanale che fa parte dello stesso gruppo editoriale del Guardian.

Corbyn ha spiegato di ritenersi «responsabile» per la sconfitta e che presto il partito avrà un nuovo leader – lo scrive nel penultimo paragrafo dell’articolo – ma passa buona parte del testo a difendere la campagna elettorale del partito, criticando la «volatilità» del sistema politico britannico e gli attacchi subiti dai giornali, che a suo dire «negli ultimi quattro anni e mezzo sono stati più feroci che mai». Citando un’osservazione fatta da molti negli ultimi giorni, Corbyn ha aggiunto che «la polarizzazione dell’elettorato riguardo Brexit ha reso difficile la vita per un partito appoggiato da entrambe le fazioni», lasciando intendere che qualsiasi posizione più forte sul tema avrebbe scontentato parte dell’elettorato Laburista.

In uno dei paragrafi più commentati nelle ultime ore, Corbyn spiega che secondo lui il partito ha comunque inciso sul dibattito politico più di quanto si pensi:

«Sono orgoglioso che sull’austerità, lo strapotere delle aziende, la diseguaglianza e l’emergenza climatica abbiamo vinto la discussione e riscritto i confini del dibattito politico. Mi dispiace che non siamo riusciti a convertire tutto questo in una maggioranza parlamentare a favore del cambiamento»

L’intervento di Corbyn è stato criticato sui social network da diversi attivisti e membri del partito, secondo cui nella sua autocritica Corbyn non ha toccato alcuni temi decisivi come la sua scarsa popolarità personale e il guaio delle posizioni antisemite attribuite alla sua corrente. L’ex presidente del partito Harriet Harman, legata soprattutto alle leadership precedenti di Gordon Brown e Ed Milliband, ha scritto su Twitter che l’articolo di Corbyn «non dimostra alcuna volontà di capire perché il partito abbia subito una sconfitta così catastrofica».