Ci sono state due nuove dimissioni nella commissione che assegna il premio Nobel per la letteratura

Lunedì due membri della commissione dell’Accademia svedese che assegna il premio Nobel per la letteratura si sono dimessi criticando l’Accademia. Sono lo scrittore Kristoffer Leandoer e la critica letteraria Gun-Britt Sundstrom: entrambi facevano parte del gruppo di cinque commissari “esterni” nominati l’anno scorso per aiutare i quattro membri permanenti della commissione, quelli rimasti in carica dopo lo scandalo su una serie di accuse di molestie sessuali, a trovare candidati adatti al premio.

Sundstrom ha criticato l’Accademia per la scelta dello scrittore Peter Handke per il premio del 2019. In passato Handke aveva espresso posizioni criticate e controverse a favore dei serbi nella guerra nella ex Jugoslavia e aveva tenuto un discorso al funerale di Slobodan Milošević, ex presidente della Serbia e della Jugoslavia, morto in attesa di essere giudicato dal Tribunale penale internazionale per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’assegnazione del Nobel era perciò stata criticata in tutto il mondo. Sundstrom ha detto sul quotidiano Dagens Nyheter che secondo lei la letteratura non sta al di sopra della politica, come la scelta del Nobel ad Handke sembra suggerire.

Leandoer invece ha detto sul quotidiano Svenska Dagbladet di aver lasciato la commissione del Nobel perché l’Accademia ci sta mettendo troppo tempo a riformarsi; la scelta di assegnare il Nobel ad Handke però non c’entra nella sua decisione.

L’Accademia svedese ha difeso il Nobel per la letteratura a Peter Handke

 

Il segretario dell'Accademia svedese Mats Malm, a sinistra, insieme a cinque membri della commissione che ha assegnato i premi Nobel per la letteratura 2018 e 2019 durante la cerimonia di annunciazione dei vincitori, il 10 ottobre 2019: da destra, Henrik Petersen, Mikael Blomqvist, Rebecka Karde, Pär Westberg e Anders Olsson (Anders Wiklund/TT via AP)

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