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  • venerdì 22 novembre 2019

Nei giorni scorsi almeno 600 migranti sono partiti quasi contemporaneamente dalla Libia per arrivare in Europa

Almeno 600 migranti sono partiti quasi contemporaneamente dalla Libia negli scorsi giorni per arrivare in Europa, secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), l’agenzia dell’ONU che si occupa di migranti. Era da diverse settimane che il flusso via mare dalla Libia non raggiungeva numeri del genere. Alcuni di loro sono arrivati fino a Lampedusa dove ci sono stati tre sbarchi nel giro di poche ore (l’ultima barca è arrivata nella notte tra giovedì e venerdì, con 37 persone a bordo), diverse decine sono stati intercettati dalla Guardia costiera libica e riportati indietro, e altri ancora salvati in mare dalle navi delle poche ONG che ancora lavorano nel Mediterraneo.

In tutto a bordo di queste navi ci sono 367 migranti al momento: 215 sulla Ocean Viking (soccorsi in tre diversi momenti nelle ultime settimane), 73 sulla Open Arms, soccorsi al largo di Zawiya, in Libia, e 79 sulla Aita Mari, la nave di una ong spagnola.

La giornalista Annalisa Camilli, che è a bordo della Ocean Viking, ha scritto su Internazionale che la nave non ha ancora ricevuto dalle autorità europee l’indicazione di un porto dove sbarcare. Secondo l’OIM l’aumento delle partenze è dovuto a nuove tensioni in Libia, dove dal 2011 si sta combattendo una sanguinosa guerra civile.

Migranti soccorsi dalla nave Ocean Viking (SOS Méditerranée)

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