L'interno della chiesa di San Mosé a Venezia, 17 novembre 2019 (Claudio Furlan/LaPresse)
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  • domenica 17 novembre 2019

A Venezia c’è stato un nuovo picco di acqua alta

Stamattina la marea ha raggiunto i 150 centimetri, ma nelle prossime ore dovrebbe progressivamente abbassarsi

L'interno della chiesa di San Mosé a Venezia, 17 novembre 2019 (Claudio Furlan/LaPresse)

A Venezia è arrivato intorno alle 13 di stamattina un nuovo picco di acqua alta, il fenomeno per cui l’acqua dei canali si ingrossa sopra il livello delle strade e che negli scorsi giorni ha raggiunto livelli eccezionali causando danni ingenti. La marea ha raggiunto i 150 centimetri, di poco sotto ai 160 annunciati, una delle misure più alte registrate in questi giorni: secondo le ultime previsioni, però, nelle prossime ore dovrebbe progressivamente scendere. Sono comunque previsti disagi e problemi per gli abitanti e i turisti: i mezzi pubblici cambieranno percorso – qui le modifiche – e moltissime strade pedonali rimangono allagate.

I 187 centimetri registrati martedì si sono avvicinati alla quella più alta mai registrata: 194 centimetri, durante l’alluvione del 1966. Nei giorni successivi la marea si era progressivamente abbassata, rimanendo comunque abbondantemente sopra al metro. Sabato è stata una giornata di transizione, con piazza San Marco e le calli ancora allagate, i negozianti che hanno cercato di asciugare e ripulire e diversi volontari che hanno messo al riparo i libri antichi nel Conservatorio e nelle librerie. C’è stata anche la visita in centro di Gianluca Vialli, capodelegazione della Nazionale di calcio, con il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il portiere della nazionale di calcio Gianluigi Donnarumma.

Parlando ieri, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro aveva ammesso che la giornata di domenica sarebbe stata «dura», ma aveva sottolineato che «le tendenze dei venti sono in diminuzione, pertanto la situazione dovrebbe rimanere ben più gestibile rispetto a quella di martedì notte». Nei prossimi giorni, almeno per le previsioni attuali, la marea dovrebbe progressivamente calare fino a tornare a livelli nella norma.

Nel frattempo il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha firmato l’ordinanza di emergenza: prevede la sospensione dei mutui per un anno, 20 milioni di euro per gli interventi più urgenti e la nomina di commissario straordinario a Brugnaro; ci saranno anche un primo rimborso dei danni di cinquemila euro per i privati e uno di ventimila per le aziende.

 

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