(Imaginechina via AP Images)

Dove comprare i dispositivi anti-abbandono per le auto

Una guida per chi ha un seggiolino da mettere a norma e per chi deve comprarlo da zero

(Imaginechina via AP Images)

Oggi è entrato in vigore l’obbligo di montare sulle auto che trasportano dei bambini fino a 4 anni di età un dispositivo anti-abbandono, per evitare che i bambini possano essere accidentalmente dimenticati in auto. Questi dispositivi possono essere integrati all’interno dei seggiolini per auto, nelle automobili stesse oppure indipendenti e acquistabili a parte. Per chi non installerà uno di questi dispositivi sono previste multe dagli 81 ai 333 euro (che si riducono a 58 euro e 10 se si paga entro cinque giorni). Molti genitori dovranno informarsi velocemente per capire cosa acquistare per avere dei seggiolini e delle auto a norma.

In generale dal regolamento di attuazione dell’obbligo è chiaro che, per essere considerati validi, i dispositivi anti-abbandono debbano rispettare alcune condizioni: devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione, in caso di abbandono devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore per inviare notifiche in caso di emergenze.

I dubbi sulla conformità dei dispositivi
Altroconsumo ha sollevato alcuni dubbi, che sono stati ripresi poi da altri giornali, sulla conformità alla nuova norma dei dispositivi in commercio. I dubbi riguardano i dispositivi anti-abbandono a cuscinetto (la maggior parte) che si aggiungono ai seggiolini normali e che per questo potrebbero non rispettare la norma imposta dal nuovo regolamento che dice che l’omologazione dei seggiolini non deve essere alterata. Teoricamente infatti è vietato montare cuscini che aggiungano spessore ai seggiolini e ne compromettano la sicurezza in caso di incidenti. Per tutti i dispositivi non a cuscinetto, ma che funzionano collegando gli smartphone al Bluetooth (quindi compiendo un’azione manuale) o che si attivano con un pulsante o un’azione del genitore, il rischio invece è che non rispettino la norma che dice che devono attivarsi e disattivarsi automaticamente.

Altroconsumo ha inviato una richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per avere chiarimenti sull’attuazione della norma. Tuttavia il decreto attuativo dice che, perché i dispositivi siano ritenuti a norma, è sufficiente che i produttori di dispositivi anti-abbandono rilascino un’autocertificazione di conformità alla legge.

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Dispositivi per chi ha già un seggiolino
Esistono diversi dispositivi universali, ovvero che si possono aggiungere a qualsiasi seggiolino per renderlo anti-abbandono. Solitamente sono delle specie di cuscinetti che si appoggiano sul seggiolino e rilevano il peso del bambino o della bambina, e che si attivano quando l’auto è ferma. Sono prodotti dalle principali marche di prodotti per l’infanzia e si possono quindi trovare nei negozi più forniti di cose per bambini, o online.

Alcuni vanno collegati alla presa accendisigari e cominciano a suonare appena la macchina viene spenta se il sensore rileva ancora il peso del bambino (come il sensore che suona quando le persone sono sedute ma non hanno allacciato le cinture). Tra questi c’è per esempio BabyBell di Steelmate che costa 68 euro (autocertificazione). Altri invece si attivano inviando notifiche allo smartphone quando il genitore si è già allontanato (col rischio però di malfunzionamenti): per esempio funziona così Tippy che su Amazon costa 74 euro (autocertificazione). Sempre da collegare allo smartphone c’è anche Chicco Bebecare che si aggancia alle cinture del seggiolino e invia dei segnali quando lo smartphone del genitore si allontana senza che la cintura sia stata aperta Costa 40 euro sul sito di Chicco e la sua conformità alla legge è stata confermata da dall’ente certificatore CSI.

Seggiolini con sistemi anti-abbandono integrati
Chi non ha già comprato un seggiolino ma è in procinto di farlo può cercarne uno con la funzione anti-abbandono già integrata, ma non c’è molta scelta. Il modello Oasys UP BebèCare di Chicco ha dei sensori che, in caso di abbandono, inviano una notifica tramite Bluetooth alla app Chicco BebèCare che i genitori devono scaricare sullo smartphone. Al momento della registrazione, la app chiede anche dei numeri di telefono cui mandare degli SMS in caso di emergenza. Questo seggiolino va bene per bambini fino a 13 chili. Costa 149 euro ma se si ordina su Amazon arriva in 1-2 mesi, mentre sul sito di Chicco in pochi giorni.

Cybex è l’altra azienda che produce seggiolini con dispositivo anti-abbandono integrato (SensorSafe) e offre diversi modelli per diverse fasce di prezzo, tutti per bambini da zero a quattro anni. Anche in questo caso il sistema SensorSafe è collegato allo smartphone dei genitori tramite una app. Su Amazon ci sono diverse recensioni, mediamente molto positive. Il modello più economico costa 193 euro, e i due modelli più sofisticati 383 euro e 471 euro (quello con meccanismo di rotazione a 360 gradi).

Ieri il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che per ridurre la spesa per l’acquisto di seggiolini anti-abbandono o di dispositivi a parte per le famiglie, è stato istituito un fondo apposito nel recente decreto fiscale: il contributo economico sarà di 30 euro per ogni sistema anti-abbandono acquistato. Nei prossimi giorni verrà approvato un decreto per stabilire le modalità per ottenere il contributo.

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