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  • lunedì 21 ottobre 2019

Le forze curde hanno lasciato la città di Ras al Ain, cedendone di fatto il controllo ai turchi

Domenica sera le Forze Democratiche Siriane (SDF), coalizione anti-ISIS composta da curdi e arabi, ha lasciato al città siriana di Ras al Ain, al confine con la Turchia, cedendola al controllo dei turchi come stabilito dalla tregua di giovedì 17 ottobre. Il Guardian scrive che secondo fonti del ministero della Difesa turco, le SDF hanno lasciato la città di Ras al Ain con un convoglio di 86 veicoli. A bordo c’erano miliziani e civili feriti, trasportati a sud nelle aree ancora sotto il controllo dei curdi.

La tregua del 17 ottobre prevede che i curdi siriani si ritirino da diverse città al confine fra Siria e Turchia in modo che l’esercito turco formi una sorta di “zona di sicurezza” tra i due paesi per circa 30 chilometri, raggiungendo di fatto l’obiettivo della sua operazione militare “Fonte di pace”. Non è ancora chiaro da quante città di confine decideranno di ritirarsi i curdi.

A Kobane, per esempio, ci sono sia le forze del regime di Bashar al Assad – con cui i curdi nei giorni scorsi hanno stretto un’alleanza – sia le forze americane, che però si stanno progressivamente ritirando come deciso nelle scorse settimane dall’amministrazione di Donald Trump.

Sembra però che Trump potrebbe cambiare idea e lasciare un contingente di circa 200 soldati nella Siria orientale, con l’obiettivo di continuare a combattere l’ISIS e di bloccare l’avanza del governo siriano e delle forze russe nella regione, ricca di petrolio: lo scrive il New York Times, facendo notare che sarebbe l’ennesimo cambiamento di linea deciso da Trump nelle ultime settimane.

La città di Ras al Ayn fotografata dalla Turchia, 20 ottobre 2019 (AP Photo/Lefteris Pitarakis)

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