Il Parlamento Europeo ha respinto le candidature di due commissari europei

La commissione Giustizia ritiene che abbiano dei gravi conflitti di interesse con la loro delega: non è chiaro cosa farà Ursula von der Leyen

La commissione Giustizia del Parlamento Europeo ha respinto le candidature di due commissari europei indicati da Ursula von der Leyen, cioè la romena Rovana Plumb e l’ungherese László Trócsányi. È la prima volta che la commissione Giustizia respinge la candidatura di un commissario europeo (la possibilità di farlo è stata introdotta solo di recente). I nomi di Plumb e Trócsányi sono stati proposti dai loro paesi e accolti da von der Leyen, che non ha ancora commentato la notizia.

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La commissione Giustizia ha il potere di approvare o respingere le candidature prima delle audizioni che ogni candidato deve sostenere davanti al Parlamento Europeo, nel caso individui dei potenziali conflitti di interesse. È quello che è avvenuto con Plumb, che secondo i membri della commissione non ha saputo giustificare un prestito da un milione di euro che in precedenza non aveva dichiarato, e per Trócsányi, che potrebbe avere conflitti di interesse con l’incarico che mantiene nello studio legale che ha fondato in Ungheria. La commissione ha invece approvato le candidature di tutti gli altri commissari indicati da von der Leyen.

Un portavoce del Parlamento Europeo contattato da Politico ha spiegato che ora «bisognerà vedere cosa succederà»: la commissione Giustizia non ha l’autorità per far decadere la nomina dei candidati commissari, ma la pressione di altri parlamentari – oltre a giornalisti e osservatori – potrebbe costringere von der Leyen a ritirare la loro nomina. «Tutto è possibile», ha detto a Euractiv il vicepresidente della commissione Giustizia, Sergei Lagodinsky. Plumb e Trócsányi avrebbero dovuto essere ascoltati in audizione del Parlamento Europeo la settimana prossima, ma le loro procedure sono state sospese per effetto del voto di oggi in commissione Giustizia.

Plumb ha 59 anni e in passato è stata ministra del Lavoro, dell’Ambiente e dei Fondi europei. Attualmente è vicecapogruppo dei Socialisti al Parlamento Europeo. Era una delle persone coinvolte nelle inchieste per corruzione che nel 2017 riguardarono diversi politici di alto livello, ma il Parlamento romeno le garantì l’immunità. Von der Leyen l’aveva indicata come commissaria ai Trasporti.

Trócsányi ha 63 anni ed è stato professore universitario di diritto europeo e ambasciatore in vari paesi. Negli ultimi tempi è noto soprattutto per il suo incarico da ministro della Giustizia nel governo guidato da Viktor Orbán, che ha reso l’Ungheria uno stato semi-autoritario. Negli ultimi anni Trócsányi ha promosso leggi che hanno di fatto criminalizzato le ong che si occupano di migranti e portato alla chiusura della famosa Central European University. La parlamentare europea Liberale Sophie in ’t Veld ha detto al Guardian che considera la sua nomina «una provocazione». Von der Leyen l’aveva indicato come commissario alla Politica di vicinato e negoziati per l’allargamento.

Rovana Plumb (© European Union 2019 - Source : EP / Hommel)