Phoebe Waller-Bridge prima di ricevere il premio come miglior attrice in una comedy agli Emmy, il 22 settembre 2019 (Chris Pizzello/Invision/AP)
  • Cultura
  • lunedì 23 settembre 2019

Cosa ha fatto Phoebe Waller-Bridge, oltre “Fleabag”

L'attrice e sceneggiatrice più premiata agli Emmy è inglese, ha 34 anni e si vedrà sempre di più in giro

Phoebe Waller-Bridge prima di ricevere il premio come miglior attrice in una comedy agli Emmy, il 22 settembre 2019 (Chris Pizzello/Invision/AP)

L’attrice e sceneggiatrice inglese Phoebe Waller-Bridge è la persona che più di tutte è stata premiata agli ultimi Emmy, i più importanti premi della televisione americana, che sono stati assegnati ieri sera. Fleabag, la serie tv di BBC che ha ideato, scritto e interpretato, ha vinto il premio per la migliore serie comedy, mentre lei in persona ha vinto quello per la miglior attrice in una serie comedy e per la miglior sceneggiatura nella stessa categoria: dopo Tina Fey, Waller-Bridge è diventata così la seconda persona a vincere nella stessa serata un Emmy per la sceneggiatura e uno per la recitazione.

Per avere una prima idea di che genere di persona (e artista) sia Waller-Bridge basta ascoltare il discorso con cui ha accettato l’Emmy per la miglior sceneggiatura: «Per me scrivere è molto difficile e molto doloroso. Vorrei dire però, onestamente e dal profondo del mio cuore, che la ragione per cui lo faccio è… questo [detto agitando il premio, ndr]».

Fleabag è sicuramente la cosa per cui Waller-Bridge è più famosa, ma nei prossimi anni la vedremo molto o vedremo molte cose scritte da lei, al cinema e in TV. È il caso per esempio del prossimo film della saga dell’agente segreto 007: Waller-Bridge è stata coinvolta nella scrittura finale della sceneggiatura di No Time To Die, su richiesta dell’attore – e interprete di James Bond – Daniel Craig, da quello che si è detto per rendere il film più divertente e i personaggi più credibili.

Fleabag nacque come un monologo teatrale che Waller-Bridge mise in scena per la prima volta al festival Fringe di Edimburgo nel 2013, vincendo il Fringe First Award. BBC notò lo spettacolo e chiese a Waller-Bridge di trasformarlo in una serie televisiva, co-prodotta da Amazon per il servizio di streaming Amazon Prime Video: la prima stagione, andata in onda nel Regno Unito nell’estate del 2016, è tratta unicamente dallo spettacolo, con qualche differenza nella trama. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, parla di una giovane donna di Londra, apatica e cinica, che pensa molto al sesso (masturbandosi guardando discorsi di Obama, tra le altre cose) ma in realtà ha problemi molto più grossi: la sua attività commerciale sta per fallire e i suoi rapporti con la propria famiglia sono molto incasinati. Una delle cose per cui la serie è famosa è che la protagonista – che non ha un nome, ma che tutti chiamano Fleabag, letteralmente “sacco di pulci” – ogni tanto si rivolge al suo pubblico guardando in camera.

Una scena della prima stagione:

A molti è piaciuta per il modo in cui riesce ad accostare battute estremamente divertenti a momenti tragici: fa molto ridere e fa molto piangere. Alla fine del 2016 era quasi in ogni classifica delle “serie tv più belle dell’anno”. La seconda e ultima stagione, trasmessa e resa disponibile su Amazon Prime Video nel 2019, ha reso Waller-Bridge ancora più famosa. Pur dovendo inventarsi qualcosa di nuovo rispetto alla prima, è riuscita a farlo senza snaturare il personaggio che aveva inventato e replicando il misto di divertimento e lacrime a cui aveva abituato i suoi spettatori. Se pensate di averne sentito parlare, ma non siete sicuri: sì, è quella con il prete sexy. Se non avete visto Fleabag e ora volete farlo, il consiglio è guardarla in lingua originale con i sottotitoli: gran parte del fascino di Waller-Bridge sta nel modo in cui parla e, per qualcuno, anche nel suo accento inglese.

Nel frattempo comunque Waller-Bridge ha fatto anche altre cose. Se siete appassionati dei film di Star Wars, l’avete vista – forse senza saperlo – in Solo (2018): ha dato la voce alla droide di Lando Calrissian L3-37, quella che scatena una rivolta antischiavista a un certo punto della storia. Sempre nel 2018 potreste aver visto su TIMVision la serie tv di spionaggio Killing Eve, con Sandra Oh (Christina Young di Grey’s Anatomy) e Jodie Comer: Waller-Bridge ha scritto la prima delle due stagioni prodotte finora.

Ancora prima, su Netflix, potreste averla vista in Crashing, un’altra serie che ha scritto e interpretato per BBC nel 2016: parla di un gruppo di ventenni che vive in un ospedale abbandonato con un canone d’affitto ridotto. Nel 2015 ha avuto un piccolo ruolo nella seconda stagione della serie tv poliziesca Broadchurch, dove, come in Fleabag, recita Olivia Colman.

Oltre alla sceneggiatura di No Time To Die, negli ultimi mesi Waller-Bridge ha collaborato con Vicky Jones, regista della versione teatrale di Fleabag e sua amica, a una nuova serie che sarà prodotta da HBO, Run: Waller-Bridge è tra i produttori e interpreterà un personaggio secondario. In un’intervista di quest’estate all’Hollywood Reporter poi ha detto di avere un altro progetto in cantiere: «Il giorno in cui ho archiviato Fleabag sono andata a dormire pensando “Non avrò mai più un’altra idea. Merda”. Mi sono svegliata con la visione di questo film». Non ha dato molte anticipazioni, ma ha detto che sarà un film che uscirà nei cinema e che oltre a scriverlo lo interpreterà. Chi è molto fan di Waller-Bridge ed è impaziente di guardare altre cose scritte da lei può passare l’attesa leggendo – non appena uscirà, a novembre, in inglese – un libro che raccoglie le sceneggiature delle due stagioni di Fleabag insieme ad alcuni scritti inediti della sua autrice.

I vestiti di Fleabag

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