Olivia Colman ha vinto l’Oscar come miglior attrice protagonista

Per il film "La Favorita", ambientato all'inizio del Settecento e diretto da Yorgos Lanthimos

(Kevin Winter/Getty Images)

Olivia Colman è stata premiata come miglior attrice protagonista durante la cerimonia degli Oscar 2019: è stata una vittoria inaspettata, perché per Colman era la prima nomination in carriera, e perché ci si aspettava la vittoria di Glenn Close, che ha ricevuto sette nomination agli Oscar ma non ha mai vinto (è l’attrice vivente che ne ha ricevute di più senza vincere mai).

Colman, che ha 44 anni, ha vinto l’Oscar per la sua interpretazione nel film La Favorita, ambientato all’inizio del Settecento, periodo in cui era in corso una delle numerose guerre tra Francia e Inghilterra. La protagonista del film è la regina Anna (Colman), che ha un rapporto molto intimo con Lady Sarah (Rachel Weisz), messo in crisi dall’arrivo di una nuova cameriera (Emma Stone). Il regista è Yorgos Lanthimos, noto per aver diretto Il sacrificio del cervo sacro e The Lobster. 

— Leggi anche: La favorita: brutto bellissimo

Olivia Colman è britannica e ha raggiunto una certa celebrità in patria soprattutto per i suoi ruoli comici in televisione, andati in onda su BBC e Channel 4 a partire dai primi anni Duemila. Dal 2004 ha cominciato a recitare anche in ruoli cinematografici: uno dei primi film di successo in cui ha recitato è stato The Iron Lady, in cui interpretava la figlia di Margaret Thatcher. Nel 2015 invece ha recitato in The Lobster, sempre di Lanthimos. Negli ultimi anni si è comunque vista anche in due apprezzate serie tv drammatiche: come personaggio secondario in Fleabag e come co-protagonista in Broadchurch.

Nel suo discorso di ringraziamento, dopo aver vinto l’Oscar, Colman è apparsa visibilmente emozionata ma soprattutto sorpresa: non sembrava avere un messaggio preparato, come invece accade quando gli attori si aspettano la vittoria. Ha solamente ringraziato molte persone, compresa Glenn Close con la quale si è praticamente scusata, dicendole: «sei stata il mio idolo per un sacco di tempo, non volevo che andasse così». Poi ha anche menzionato Lady Gaga, forse perché non avrebbe mai pensato di vincere un premio a cui era candidata anche lei.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.