(EPA/IVAN CONSIGLIO)
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  • mercoledì 31 Luglio 2019

«Un solo bagno per 116 persone»

È la situazione a bordo della Gregoretti, la nave della Guardia Costiera bloccata nel porto di Augusta per ordine del governo

(EPA/IVAN CONSIGLIO)

Ieri il procuratore di Siracusa Fabio Scavone ha aperto un’inchiesta sullo stato dei 116 migranti a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera, bloccati da giorni nel porto di Augusta per ordine del governo. Ha inviato sulla nave medici e carabinieri dei NAS per visitare le persone a bordo e accertare se qualcuno non sia più in condizione di rimanere a bordo. La situazione che hanno trovato i suoi uomini è piuttosto complicata, ha spiegato ieri Scavone in conferenza stampa:

«C’è un solo bagno per 116 persone, dormono in coperta, gli spazi sono ristretti»

A bordo ci sarebbero anche alcuni casi di scabbia, accertati venerdì scorso quando un gruppo di medici è salito in tutta fretta a bordo dell’imbarcazione per visitare i migranti. La Gregoretti non è una nave di soccorso e non è attrezzata per ospitare così tante persone contemporaneamente e tanto meno per prendersene cura efficacemente.

Le persone a bordo erano state salvate da un peschereccio nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio dopo il naufragio della loro imbarcazione. Il centro di coordinamento che dipende dal ministero dell’Interno aveva quindi inviato la Gregoretti a recuperare i 135 naufraghi dal peschereccio e successivamente aveva indirizzato la nave verso il porto militare di Augusta, in provincia di Siracusa. Fino ad oggi, però, il ministero si è rifiutato di dare l’autorizzazione a sbarcare le persone a bordo. Tra loro, sono tutti uomini, solo 16 minorenni non accompagnati sono stati fatti scendere (e uno è stato rimandato a bordo dopo che si è scoperto che in realtà aveva 20 anni).

Ufficialmente, l’obiettivo del governo è impedire lo sbarco delle persone a bordo della nave fino a che gli altri governi europei non accetteranno di farsene carico. La Commissione Europea ha già iniziato a contattare i vari stati membri. Il ministro dell’Interno tedesco, Hors Seehofer, che da oltre un anno ha dato la disponibilità del suo paese ad accogliere i migranti tenuti bloccati sulle navi dal governo italiano, ha commentato: «Che senso ha tenere i migranti sulle navi se poi alla fine finisce che scendono sempre a terra?».

Un anno fa, era accaduta la stessa situazione con un’altra nave della Guardia costiera, la Diciotti. Il blocco della nave, durato giorni, aveva procurato al ministro dell’Interno Matteo Salvini un’indagine per sequestro di persona. Salvini venne salvato dal processo grazie a un voto del Senato. Per il momento, scrivono i giornali, non sembra che il procuratore di Siracusa Scavone voglia percorrere quella strada.