Megan Rapinoe guarda il riscadalmento delle compagne di squadra prima della semifinale tra Inghilterra e Stati Uniti (Alex Grimm/Getty Images)
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  • domenica 7 luglio 2019

Stati Uniti contro Olanda nella finale dei Mondiali femminili

Oggi pomeriggio a Lione gli Stati Uniti possono vincere il loro quarto Mondiale, ma l'Olanda è una squadra forte

Megan Rapinoe guarda il riscadalmento delle compagne di squadra prima della semifinale tra Inghilterra e Stati Uniti (Alex Grimm/Getty Images)

La finale dell’ottava edizione dei Mondiali di calcio femminili si gioca oggi pomeriggio al Parc OL di Lione, dove sono attesi oltre 59.000 spettatori. Stati Uniti-Olanda è una finale che si discosta dai pronostici iniziali solo per metà. Le americane campionesse in carica erano le grandi favorite, e infatti sono arrivate a giocare la terza finale consecutiva con la possibilità di vincere la loro quarta Coppa del Mondo. L’Olanda invece si era presentata in Francia come una delle nazionali più interessanti, in quanto campione d’Europa in carica, ma non considerata allo stesso livello di Inghilterra, Germania e Francia.

Gli Stati Uniti rappresentano il movimento calcistico femminile più sviluppato e competitivo al mondo. Per arrivare alla finale di Lione hanno eliminato Spagna, Francia e Inghilterra, dopo aver battuto anche la Svezia — arrivata poi in semifinale — nella fase a gironi. Hanno quindi sconfitto una dopo l’altra quasi tutte le migliori nazionali del torneo, confermando la loro forza partita dopo partita. In Francia la nazionale statunitense si è presentata con uno squadrone composto da almeno una quindicina di giocatrici che troverebbero posto fra le titolari in qualsiasi altra grande nazionale. L’allenatrice Jillian Ellis ha quindi potuto cambiare spesso le titolari, anche nelle ultime partite decisive, mantenendo comunque alto il livello della formazione.

La giocatrice ritenuta il simbolo di questa nazionale statunitense è la centravanti Alex Morgan, la calciatrice americana più pagata e la prima donna ad essere finita sulla copertina del videogioco di calcio FIFA di EA Sports. Morgan è la miglior marcatrice dei Mondiali con sei gol segnati finora, compreso l’ultimo decisivo nella semifinale contro l’Inghilterra. Nelle partite precedenti, tuttavia, era stata l’esterna d’attacco Megan Rapinoe a prendersi la scena, segnando una doppietta su rigore negli ottavi contro la Spagna, un’altra doppietta, questa volta su azione, nei quarti contro la Francia, e poi finendo in mezzo a una polemica con il presidente americano Donald Trump. Morgan e Rapinoe torneranno ed essere titolari insieme nella finale.

Megan Rapinoe dopo il primo gol segnato alla Francia nei quarti di finale (Elsa/Getty Images)

La nazionale olandese campione d’Europa nel 2017 si era presentata in Francia con grandi ambizioni. Con la qualità e l’esperienza dalla sua formazione titolare ambiva a un piazzamento fra le prime tre del torneo, nonostante fosse solamente alla seconda partecipazione ai Mondiali. Un girone concluso al primo posto e un lato del tabellone tutto sommato favorevole le hanno però permesso di arrivare con una certa sorpresa alla finale.

L’attacco è il suo maggior punto di forza, grazie alla presenza di Vivianne Miedema, centravanti dell’Arsenal, Lieke Martens, esterna del Barcellona, e Shanice van de Sanden, esterna offensiva dell’Olympique Lione campione d’Europa da quattro anni. L’attacco olandese è fra i più forti del torneo e probabilmente se la gioca solo con quello statunitense. Le tre titolari lo rendono un reparto offensivo completo ed estremamente prolifico: Miedema è una vera e propria centravanti, Martens è una giocatrice intelligente e molto tecnica, van de Sanden è una delle esterne più veloci in circolazione.

Le probabili formazioni

Stati Uniti (4-3-3) Naeher; O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Mewis, Ertz, Lavelle; Heath, Morgan, Rapinoe
Olanda (4-3-3) Van Veenendaal; Van Lunteren, Van der Gragt, Bloodworth, Van Dongen; Groenen, Van de Donk, Spitse; Beerensteyn, Miedema, Martens

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