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  • mercoledì 3 luglio 2019

Un ufficiale dei Navy SEALs accusato di crimini di guerra in Iraq è stato giudicato non colpevole

Edward Gallagher, ufficiale pluridecorato dei Navy SEALs – le forze speciali statunitensi – che era sotto processo con l’accusa di aver ucciso senza motivo in Iraq nel 2017 un prigioniero iracheno militante dell’ISIS, è stato giudicato non colpevole. Durante l’offensiva statunitense per sottrarre la città irachena di Mosul allo Stato Islamico, Gallagher era il capo delle operazioni speciali del Team Seven, una delle squadre che formano i Navy SEALs, le famose forze speciali della Marina degli Stati Uniti. Nonostante fosse considerato uno dei migliori ufficiali in Iraq nel 2018, sette uomini del suo plotone lo denunciarono per crimini di guerra, accusandolo di mostrare poco interesse per la sicurezza dei suoi uomini e per la vita dei civili.

In particolare raccontarono che nel maggio del 2017 le truppe irachene arrestarono un 15enne accusato di essere dell’ISIS, che era stato ferito a una gamba in battaglia: mentre il ragazzo veniva curato da un medico, Gallagher si avvicinò e senza dire niente lo accoltellò diverse volte al collo e una volta al petto usando il suo coltello da caccia, uccidendolo. In seguito radunò alcuni SEALs per farsi una fotografia a fianco del corpo del ragazzo e una settimana dopo mandò un messaggio con una foto a un altro SEAL in California, dicendo: «Dietro a questa foto c’è una bella storia, l’ho ucciso con il mio coltello da caccia».

Durante il processo due SEALs hanno raccontato di aver assistito all’accoltellamento, ma uno di loro, Corey Scott, due settimane fa ha cambiato la sua versione dei fatti raccontando che Gallagher accoltellò il ragazzo ma a ucciderlo soffocandolo fu lui stesso, come atto di pietà. Gallagher è stato quindi dichiarato innocente per l’omicidio del ragazzo iracheno e sarà condannato solo per essersi fatto una foto con il cadavere, un atto che viola il codice di condotta della Marina degli Stati Uniti e che può comportare al massimo 4 mesi di reclusione, che però Gallagher ha già scontato in fase preprocessuale. Nei mesi scorsi era stato difeso da molti esponenti del Partito Repubblicano tra cui il presidente Donald Trump.

Edward Gallagher e la moglie dopo la sentenza (AP Photo/Gregory Bull)

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