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  • mercoledì 26 giugno 2019

L’uomo arrestato per l’omicidio del politico tedesco Walter Lübcke ha confessato di averlo ucciso

Stephan Ernst, l’uomo arrestato dalla polizia tedesca per l’omicidio del politico Walter Lübcke ha confessato di averlo ucciso: lo ha comunicato mercoledì il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, spiegando che Ernst ha anche confessato di aver avuto motivazioni politiche, legate alle posizioni di Lübcke favorevoli ai migranti.

Lübcke, 65enne politico tedesco della CDU, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, era stato ucciso domenica 2 giugno nella sua casa a Wolfhagen, nel nord dello stato dell’Assia. Lübcke, che aveva avuto diversi incarichi a livello locale e regionale, era considerato un politico moderato e aperto e di lui si era parlato nel 2015 quando aveva subito violente minacce dopo aver preso posizione in modo molto netto a favore dell’accoglienza di migranti e rifugiati. Ernst, contro cui c’erano prove molto consistenti, aveva in passato ricevuto condanne per violenze contro migranti e aveva rapporti con diversi gruppi di estrema destra.

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