Oggi Slack si quoterà in borsa

Da oggi Slack, il servizio online per gestire chat e attività di lavoro, si quoterà presso la borsa degli Stati Uniti. Si tratta di uno degli ingressi nel mercato azionario più attesi di quest’anno per due motivi: perché Slack è un’azienda tecnologica di cui si parla molto e anche perché la società si quoterà in modo inusuale e rischioso, simile a quello scelto pochi mesi fa da Spotify.

Anziché tramite la consueta offerta pubblica iniziale (IPO), la quotazione di Slack avverrà tramite la cosiddetta “quotazione diretta”, una modalità con la quale le quotazioni possono subire notevoli variazioni. Semplificando, una IPO fa sì che una società posseduta da poche persone o investitori decida di raccogliere nuovi capitali creando nuove azioni e vendendole al pubblico. La “quotazione diretta” elimina invece gli intermediari e mette a disposizione solo le azioni già esistenti, che qualcuno dei finanziatori iniziali decide di vendere. Come spiega il Sole 24 Ore, il prezzo di riferimento per le azioni di Slack sarà di 26 dollari ma «non è detto che comincerà gli scambi a questo prezzo» perché «il prezzo di riferimento non equivale al prezzo di offerta e neanche al prezzo di apertura».

Nell’ultimo anno fiscale Slack ha prodotto ricavi per 400,6 milioni di dollari e il suo servizio è usato da più 10 milioni di utenti attivi al giorno, che fanno parte di oltre 600mila aziende di varie dimensioni: 500mila utilizzano la versione gratuita del programma, con diverse limitazioni, mentre le restanti quella a pagamento.

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