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  • venerdì 31 maggio 2019

C’è una notizia dalla Corea del Nord, ma va presa con cautela

Un giornale sudcoreano sostiene che Kim Jong-un abbia fatto uccidere o imprigionare i suoi principali collaboratori dopo il fallimento del suo ultimo incontro con Trump

Kim Hyok Chol durante i negoziati di Hanoi (Kyodo via AP Images)

Il giornale sudcoreano Chosun Ilbo ha scritto venerdì che il regime della Corea del Nord avrebbe ucciso Kim Hyok-chol, il suo capo negoziatore ai colloqui sul nucleare tenuti con gli Stati Uniti alla fine di febbraio ad Hanoi, in Vietnam, e considerati un fallimento. L’esecuzione della condanna a morte sarebbe avvenuta a marzo all’aeroporto Mirim di Pyongyang, la capitale nordcoreana. Insieme a lui sarebbero stati uccisi altri quattro collaboratori del ministero degli Esteri nordcoreano, accusati di spionaggio.

Il regime avrebbe anche mandato in un campo di lavoro e di rieducazione Kim Yong-chol, il braccio destro del dittatore Kim Jong-un e controparte del segretario di Stato americano, Mike Pompeo. Nelle purghe sarebbe stata coinvolta anche l’interprete di Kim Jong-un all’incontro di Hanoi, Shin Hye-yong, accusata di avere “danneggiato l’autorità” del leader per un errore di traduzione: secondo Chosun Ilbo, anche lei potrebbe essere stata mandata in un campo di prigionia.

L’articolo di Chosun Ilbo, che parla di purghe di funzionari di altissimo livello del regime nordcoreano, va preso con molta cautela: sembra essere basato su una sola fonte, rimasta anonima, e non sarebbe la prima volta che un giornale sudcoreano scrive di persecuzioni e uccisioni in Corea del Nord che poi si scopre non essere mai avvenute.

Secondo Jeffrey Lewis, esperto di Corea del Nord e analista al Middlebury Institute of International Studies di Monterey (California), le voci di purghe dopo l’incontro di Hanoi tra Kim Jong-un e Donald Trump circolavano da un po’, ma non erano mai state raccontate con così tanti dettagli. Lewis – così come molti altri esperti e analisti, come la giornalista del Washington Post Anna Fifield, la corrispondente a Seul di BBC Laura Bicker e l’analista del sito specializzato Arms Control Wonk Joshua Pollack – ha scritto comunque che quelle di Chosun Ilbo sono informazioni da prendere con cautela.

Le purghe sarebbero iniziate dopo l’incontro ad Hanoi tra Trump e Kim, il secondo in assoluto tra i due leader dopo quello di Singapore di giugno 2018. L’incontro si era interrotto bruscamente il secondo giorno di colloqui, e i due governi avevano dato versioni leggermente diverse su quanto era successo: in generale, non si era trovato alcun accordo sul tema delle sanzioni, e il fatto che le due parti avessero aspettative diverse aveva complicato ulteriormente le cose. L’ipotesi che sostiene l’articolo di venerdì di Chosun Ilbo è che Kim Jong-un abbia ordinato le purghe per contenere l’insoddisfazione pubblica provocata dal fallimento dei colloqui.

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