• Mondo
  • martedì 7 maggio 2019

La sparatoria nella scuola in Colorado

Due studenti hanno sparato contro i loro compagni, uccidendone uno e ferendone altri otto

Uno studente della scuola dopo la sparatoria (AP Photo/David Zalubowski)

Martedì pomeriggio, quando in Italia era già sera, due studenti della STEM School di Highland Ranch, non lontano da Denver, in Colorado, sono entrati nell’edificio della scuola e hanno cominciato a sparare contro i loro compagni. Hanno ucciso una persona, uno studente di 18 anni, e ne hanno ferite altre 8, prima di essere arrestati dalla polizia.

I due studenti, un maggiorenne e un minorenne, avevano con loro diverse armi, ha detto la polizia, e hanno cominciato a sparare in due posti diversi della scuola, nella parte centrale dell’edificio, che ospita più di 1.850 studenti, dai 3 ai 18 anni. La scuola è stata messa in lockdown poco dopo l’inizio dell’attacco, con ingressi ed uscite chiuse e gli studenti chiusi nelle loro classi, con le luci spente. Quando la polizia è arrivata, i due assalitori hanno sparato anche contro gli agenti, ma sono stati arrestati senza essere feriti.

La STEM School si trova anche a 8 chilometri dalla scuola superiore di Columbine, dove il 20 aprile 1999, poco più di vent’anni fa, avvenne una delle più gravi stragi nelle scuole degli Stati Uniti. Nel giorno del 20esimo anniversario della sparatoria di Columbine, in tutte le scuole dell’area erano state applicate misure di sicurezza straordinarie, nel timore che qualcuno potesse provare un nuovo attacco contro gli studenti.

Dopo la sparatoria e l’arresto degli assalitori, tutti gli altri studenti – tra cui moltissimi bambini – sono stati portati in un altro edificio della città, dove sono stati fatti arrivare anche i loro genitori. La polizia ha invece cominciato a indagare sul conto delle due persone arrestate, ma per ora non ha diffuso altre informazioni oltre al nome di uno dei sospettati, il 18enne Devon Erickson. La casa dove viveva con la sua famiglia è stata isolata e perlustrata dagli agenti.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.