Il caporedattore del Tgr dell’Emilia-Romagna si è dimesso per il servizio sui fascisti a Predappio

Antonio Farnè, caporedattore tg regionale della Rai dell’Emilia-Romagna, si è dimesso dopo le polemiche sul servizio, andato in onda domenica 28 aprile, sul raduno fascista a Predappio nell’anniversario della morte di Benito Mussolini (a Predappio si trova la cripta in cui è sepolto).

Il servizio, realizzato dal giornalista Paolo Pini e della durata di due minuti, era privo di contraddittorio, domande e commenti e si limitava a mostrare le immagini del raduno e riportare le opinioni di alcuni partecipanti, tra cui quelle di Mirco Santarelli dell’Associazione Arditi d’Italia, che definisce Mussolini «il più grande uomo storico che abbiamo avuto in Italia». Era stato molto contestato da parte della commissione di Vigilanza Rai, dalla direzione e dal comitato di redazione del Tgr e da vari politici. Il direttore del Tgr Alessandro Casarin ha affidato il ruolo di Farnè ad interim alla vicedirettrice del Tgr Ines Maggiolini.

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