• Mondo
  • venerdì 19 aprile 2019

Il primo ministro e tutto il governo del Mali si sono dimessi

Il primo ministro del Mali Soumeylou Boubeye Maiga e tutto il governo si sono dimessi a circa un mese dall’uccisione di 160 persone di etnia fulani nel villaggio di Ogossagou. I fulani sono un’etnia nomade che vive prevalentemente di pastorizia e che negli ultimi anni ha subito diversi attacchi perché accusata di avere legami con l’estremismo islamista. I principali sospettati per l’attacco dello scorso marzo sono alcuni cacciatori appartenenti alla comunità di etnia dogon, che si è spesso scontrata con i fulani per l’accesso all’acqua e alle terre. La polizia del Mali finora ha arrestato cinque persone. Non sono state date motivazioni delle dimissioni ma nei giorni scorsi il parlamento del Mali aveva discusso di una possibile mozione di sfiducia nei confronti del primo ministro a causa dei fatti di Ogossagou e dell’incapacità di disarmare le milizie di etnia dogon e di arginare la crescita del terrorismo islamico.

(AP Photo/Bebeto Matthews)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.