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  • martedì 16 aprile 2019

La pelle di Notre-Dame

(Pascal Le Segretain/Getty Images)

«È certamente ancor oggi un maestoso e sublime edificio, la chiesa di Notre-Dame di Parigi. Ma per quanto sia rimasta bella invecchiando, è difficile non sospirare e non indignarsi davanti ai guasti e alle mutilazioni innumerevoli che simultaneamente il tempo e gli uomini hanno inflitto al venerabile monumento, senza alcun rispetto per Carlo Magno che ne aveva posata la prima pietra, per Filippo Augusto che ne posò l’ultima.
Sulla faccia di questa vecchia regina delle cattedrali, accanto a una ruga si trova sempre una cicatrice»

Victor Hugo, Notre-Dame de Paris (1831), nella traduzione di Clara Lusignoli pubblicata da Einaudi

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